di Giovanni Agnoloni
Rientro da una di quelle trasferte di lavoro che sono dei viaggi nel senso più ricco della parola. In Puglia, invitato insieme allo scrittore cubano Amir Valle a presentare Non lasciar mai che ti vedano piangere, suo romanzo da me tradotto, edito da Anordest per la collana “Célebres Inéditos”.
La serata, svoltasi a Castellaneta (TA), rientrava nel programma di “Spiagge d’Autore”, manifestazione pregevolmente organizzata dalla Regione Puglia, in collaborazione con l’Agenzia PugliaPromozione, la Confcommercio Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese.
Tutte queste valenze, unite alla storia personale dell’autore – esule a Berlino perché anticastrista, e che per più di un anno è stato, per questo motivo, impossibilitato a vedere il figlio più piccolo, e da sei non vede i genitori – e alla sua profonda fede cristiana, sono emerse nel suo dialogo con Fabio Salvatore (cui ho partecipato in veste di interprete, a volte cedendo alla tentazione di aggiungere qualche dettaglio, memore delle sensazioni lasciatemi dal romanzo) e, nella parte finale, con l’attrice Sarah Maestri, autrice de La bambina dei fiori di carta (Aliberti Editore).

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