di Nicola Pucci

A Madrid esplode la festa, ma non in casa Real. L’Europa League 2011/2012 incorona l’altra metà della capitale, quella che pulsa per i colchoneros dell’Atletico che sconfiggono i baschi del Bilbao e mettono in bacheca un trofeo che già fu loro due anni fa.

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Radanel Falcao – wac.60dc.edgecastcdn.net

Diego Simeone, vecchio marpione che ben ricordano a Roma e Milano, è l’artefice di una cavalcata trionfale che per l’Atletico suggella una stagione non esaltante in patria, memorabile altresì in giro per l’Europa. Si parte col terzo preliminare, 2-1 e 2-0 ai norvegesi dello Stomsgodset – quasi uno scioglilingue -; tocca poi ai portoghesi del Vitoria Guimaraes farsi da parte con un globale 6-0, 2-0 + 4-0. La fase a gironi offre ai madrilisti avversari tosti ma abbordabili, Udinese, Celtic e Rennes: tre successi in casa ed uno in trasferta, a fronte dell’unica sconfitta del torneo, un indolore 0-2 a Udine, garantiscono l’accesso ai sedicesimi di finale.

Ed è a primavera che la squadra, che ha in Diego e Falcao le sue stelle più luminose, offre il meglio. La Lazio cede il passo perdendo all’Olimpico per 3-1, incapace poi di ribaltare il punteggio a Madrid dove l’Atletico si impone pr 1-0. Agli ottavi con un netto, inequivocabile 3-1 3-0 elimina i turchi del Besiktas; nei quarti la serie prosegue col duplice 2-1 ai tedeschi dell’Hannover. L’ostacolo più arduo pareva essere il derby spagnolo di semifinale con il Valencia ma la marcia non si arresta e i due successi per 4-2 e 1-0, che allungano la striscia vincente a 11 partite, spalancano la porta della finale.

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Falcao segna il 2-0 – www.marca.com

La finale, cioè il racconto di un’apoteosi. A Bucarest, allo Stadio National, da Madrid sono arrivati in tanti. E in tanti assistono all’esibizione dell’Atletico che vince e convince. Soprattutto ringrazia la vena realizzativa di Radamel Falcao, cannoniere ventiseienne, di Bogotà, che già 12 mesi orsono con la maglia del Porto aveva realizzato la rete decisiva nella finale con il Braga. Il doppio vantaggio acquisito nel primo tempo, minuti 7 e 34, e l’undici del “Cholo” Simeone costruisce il trionfo nonostante la buona seconda metà di gara del Bilbao di Bielsa che attacca, sfiora il gol più volte ma paga dazio alla serata di scarsa vena di Fernando Llorente, l’altro bomber atteso che fallisce però l’appuntamento con la gloria sportiva. Finisce 3-0, sì perchè a poco dal termine pure Diego partecipa alla festa: e stanotte, state sicuri, a Madrid sventoleranno i vessilli “colchoneros“.


  1. Francesco Reply
    Peccato, io tifavo per il Bilbao, sarebbe stato un grande successo, vista anche la campagna della società che vuole solo giocatori baschi
  2. Stefano Reply
    peccato Bilbao

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