di Nicola Pucci
No, cari romani, l’ottavo re di Roma non è Paulo Roberto Falcao. Non calcia il pallone, impugna invece racchetta e violenta palline da fondocampo: spagnolo, anzi maiorchino, anni 26, per tutti è “Rafa”, in bacheca al Foro Italico appare tra i campioni alla voce Nadal.
La corona se l’era già guadagnata con cinque successi a partire dal 2005; l’ha rafforzata nel match più difficile, al cospetto del campione in carica, numero 1 del mondo, Novak Djokovic. Il remake della finale di 12 mesi orsono; la rivincita dell’epilogo dello scorso mese a Montecarlo; il tennis ritrova la terra rossa dopo la parentesi “azzurra” di Madrid e il fuoriclasse spagnolo rinnova l’appuntamento col successo.
Internazionali d’Italia belli e appassionanti, quelli edizione 2012. Nadal ha completato il percorso perfetto, lasciando zero set agli avversari, ultimo atto compreso. 6-1 7-5 al debutto con Florian Mayer, crucco imprevedibile e divertente a vedersi; netto 6-1 6-1 nel derby spagnolo con Granollers; 6-4 7-5 nei quarti a Berdych, giocatore tra i più in forma del circuito. Bellissima e combattuta la semifinale con David Ferrer: il primo set si è chiuso al tie-break con Rafa sempre ad inseguire ma capace di tirar fuori il meglio di sé nei momenti di difficoltà; nel secondo parziale non c’è storia e il 7-6 6-0 a referto vale per il maiorchino la settima finale sotto il cielo di Roma.
La finale slitta al lunedì per le avverse condizioni climatiche della domenica. Break e controbreak al quinto e sesto gioco, Djokovic conduce il primo set ma un passaggio a vuoto gli costa il 5-7 0-2 che Nadal difenderà fino in chiusura. Troppo falloso il serbo, implacabile e determinato come sempre lo spagnolo che incamera il sesto successo in terra romana con il punteggio di 7-5 6-3.
Rimane spazio quanto basta per ricordare che Maria Sharapova ha vinto tra le ragazze superando in finale, dopo un’interruzione per i capricci della pioggia, la cinese Li Na, che sta tornando vivace in attesa di Parigi dove difenderà il titolo: una sfida che per l’algida siberiana prima pare persa (4-6 0-4), poi vinta (4-6 6-4 4-1), di nuovo perduta (4-6 6-4 5-6, match-point contro), infine afferrata per i capelli (4-6 6-4 7-6); Andreas Seppi e Flavia Pennetta hanno ben difeso i colori azzurri giungendo ai quarti per poi cedere il passo a Federer in versione super e Serena Williams, complice un infortunio; la coppa del doppio femminile ha infine premiato Sara Errani e Roberta Vinci che hanno imposto la loro superiorità alla coppia Makarova-Vesnina: 6-2 7-5, alè.




Non è stato Nadal a vincere a il Nole a perdere! Ha commesso circa 40 errori! Incredibile! Poi aveva sempre i piedi messi male!