LED ZEPPELIN, FU VERA GLORIA?

di Leonardo Masi

Mi ricordo di aver letto tanto tempo fa un’intervista a Ginger Baker, il batterista dei Cream, nella quale diceva più o meno di non aver mai capito il successo dei Led Zeppelin. A suo avviso l’unico bel pezzo che avevano fatto era Kashmir. La dichiarazione del buon vecchio Ginger è di quelle che possono provocare immediate levate di scudi, scioperi in piazza e raccolte di firme, ma non è a mio avviso da accantonare come una boutade.

Led Zeppelin (pachomon.wikispaces.com)

Gli studi sulla popular music ci insegnano che i giudizi di valore in questo campo sono legati a luoghi e momenti. Se riascoltiamo i Led Zeppelin cercando melodie memorabili, testi poeticamente validi, armonie interessanti, ritmi innovativi, non troveremo molto.

Il dibattito è aperto, e per quanto mi riguarda metterò subito le carte in tavola, immaginando (anzi: sperando) che anche fra i lettori di questo blog ci siano fan del dirigibile pronti a protestare dopo quanto sto per scrivere: ascolto volentieri i Led Zeppelin, ma ritengo che siano uno dei gruppi più sopravvalutati della storia.

Rispetto a Ginger Baker sono un po’ meno severo, e penso che oltre a Kashmir gli Zep abbiano fatto anche un altro po’ di belle cose: buona parte del terzo album, The Rain Song, un buon terzo di Physical Graffiti, e soprattutto la canzone Achille’s Last Stand.

Sulla perizia tecnica dei quattro musicisti non si discute. Ma quegli assolo di chitarra e di batteria cacciati senza motivo nel mezzo di canzoni come Heartbreaker o Moby Dick forse potevano avere un senso nel 1969, ma cosa hanno da dirci oggi? I testi di Plant non sanno di molto e le melodie di Page sono quasi inesistenti.

Eppure spesso in musica gli stessi ingredienti usati da musicisti differenti non danno un risultato identico. I Led Zeppelin mostrano come, per fare una musica efficace, non basti una buona combinazione di armonia, melodia e ritmo. Esistono libri che spiegano agli aspiranti autori come si costruisce una melodia di successo, ci sono delle apposite formulette, ma la realtà è ben diversa. Se fosse solo una questione tecnica, la musica di Kalkbrenner varrebbe quanto quella del suo contemporaneo Chopin. Si tratta in sostanza della differenza fra il cosa e il come (di contenuto e forma, verrebbe da dire, semplificando i due concetti).

Come spiega Nicholas Cook nel suo interessante libro Musica. Una breve introduzione (EDT, 2005), la differenza fra Beatles e Rolling Stones è che nei primi prevale il cosa e nei secondi il come. Per questo la musica dei Beatles funziona benissimo anche se viene suonata da un’orchestra sinfonica o fischiettata sotto la doccia, mentre quella dei Rolling Stones in quei casi perde di interesse.

I Led Zeppelin hanno incarnato l’essenza di un rock che proviene proprio dagli Stones e che ha il proprio punto di forza in quell’invenzione che ha origine nel rhythm & blues e che si chiama riff. Il riff è una “frasetta” che generalmente apre i pezzi più famosi del rock e che generalmente è affidata alla chitarra elettrica: Satisfaction, Whole lotta love, Smoke on the water, etc.

Da questo punto di vista, una musica basata sul riff non ha molta sostanza. Eppure per molti fan del rock un buon riff è tutto. Ma cosa vorrà dire quel giornalista del Corriere quando scrive che la musica del primo album dei Led Zeppelin del 1969 era “pirotecnica” e “ha contribuito pesantemente a cambiare la storia del rock”?

Qui il discorso si fa metodologicamente complesso: cosa vuol dire che una musica è pirotecnica? E chi l’ha detto che ha cambiato la storia del rock? Secondo me sarebbe più interessante capire quali sono stati i meccanismi che hanno portato un gruppo come i Led Zeppelin ad essere considerato la migliore rock band del pianeta. Ai posteri l’ardua sentenza.

20 Comments

  1. Nicola Pucci 25/02/2012
    • luca h. 25/02/2012
  2. Giovanni Agnoloni 25/02/2012
  3. Francesco 25/02/2012
  4. Giovanni Agnoloni 25/02/2012
  5. Leonardo Masi 25/02/2012
  6. Giulia 15/10/2012
  7. Leonardo Masi 15/10/2012
  8. Giulia 16/10/2012
  9. Anonymous 19/11/2012
  10. Ari 30/12/2012
    • Antonino Cortese 06/04/2013
  11. Zep 22/05/2013
  12. GianMarco 30/12/2013
  13. Giovanni Agnoloni 30/12/2013
  14. GianMarco 30/12/2013
  15. G.A. 30/12/2013
  16. nexus6 03/01/2017
  17. Davide 25/03/2021
  18. Andrea 08/12/2025

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