di Nicola Pucci
La 10^giornata di Serie A ha proposto ieri sera l’anticipo al Dall’Ara tra Bologna e Inter, match deciso dal gol di Icardi che ha consegnato la provvisoria testa della classifica a quota 21 punti ai nerazzurri – per l’occasione vestiti di giallo -.
Alle 20.45 andranno in scena altre otto sfide, di cui qui breve presentazione, rimandando poi al posticipo di domani che potrà lanciare ancora più in alto la Sampdoria di Walter Zenga, in caso di vittoria casalinga con l’Empoli.
Noblesse oblige la Roma, capolista solitaria dopo il raid di Firenze, chiamata a ritrovare il primato sull’onda dell’entusiasmo: l’occasione è propizia, all’Olimpico arriva l’Udinese non trascendetale di queste settimane e la coppia Salah-Gervinho, ben assortita, può alimentare i sogni di gloria che iniziano a serpeggiare nella capitale, sponda giallorossa. Impegno tra le mura di casa anche per l’altra autorevole pretendente all’alta classifica, il Napoli di Sarri, che pare aver imboccato la strada giusta con quattro vittorie consecutive ed ospita il Palermo. In verità è partita di non facile lettura tattica, i siciliani giocano un buon calcio ed hanno le armi per far male a chiunque: molto dipenderà dall’ispirazione di Vazquez, anche se il potenziale offensivo dei partenopei sarà l’ago della bilancia del match. L’altra squadra calda del momento, la Lazio, dopo un inizio di stagione tragico con l’eliminazione in Champions League e le due scoppole clamorose in campionato con Chievo e Napoli, è risalita velocemente ma dovrà affrontare la non agevole trasferta di Bergamo con l’Atalanta, squadra che sta disputando una prima parte di stagione sorprendente ed ha un eccellente ruolino di marcia davanti al pubblico amico, tre vittorie e un pareggio: i biancocelesti faranno bene a diffidare della vivacità dell’undici di mister Reja.
Capitolo Fiorentina. La formazione di Paulo Sousa, magnifica interprete del calcio giocato, ha una striscia negativa di tre sconfitte, Napoli e Roma in campionato, Lech Poznan in Europa League, ma se i risultati ne hanno rallentato la corsa, i viola non escono certo ridimensionati nelle ambizioni sul piano tecnico. Il calendario offre ai toscani subito una buona opportunità di ripartenza, il Verona ha l’infermeria piena e non sembra poter costituire un ostacolo insormontabile: al Bentegodi però mister Mandorlini si gioca la panchina e non sarà concesso sbagliare.
La partita più interessante di questa decima giornata si gioca tra Sassuolo e Juventus, banco di prova valido per testare i progressi dei bianconeri di Allegri che sembra orientato a presentare la triade composta da Cuadrado-Morata-Dybala, eccellente nell’ultimo turno con l’Atalanta. Ma gli emiliani sono la più bella realtà provinciale del panorama calcistico tricolore, stazionano subito a ridosso delle favorite allo scudetto e mister Di Francesco è ben intenzionato a prolungarne il sogno. Altra grande che sta provando a tornare ai fasti che le dovrebbero competere è il Milan, che dopo il successo di misura, sofferto, proprio con il Sassuolo ha subito l’occasione di rinnovare con la vittoria, ospitando il Chievo. Mihajlovic può nuovamente fare affidamento ad un rivitalizzato Cerci, che farà coppia con Bacca, con Luiz Adriano pronto a subentrare a gara in corso: comunque occhio ai veronesi, la coppia Paloschi-Meggiorini ha già dimostrato in passato di essere in grado di colpire con il gioco di rimessa.
Torino-Genoa è incrocio interessante tra due compagini sempre pronte a spiccare il volo anche se sembrano destinate ad un ruolo di secondo piano, infine c’è curiosità a Frosinone per la sfida con l’altra matricola, il Carpi: ad inizio stagione erano le due principali candidate alla retrocessione, e pure con largo margine, ma strada facendo i laziali hanno sorpreso per una inattesa solidità e gli emiliani, pur privi di Borriello, non sono mai disposti a recitare il ruolo di vittima sacrificale.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.

