di Maria Assunta Lillo
Nell’VIII secolo a.C., quando i primi emigranti greci lasciarono la loro terra riarsa e brulla per cercar fortuna navigando faticosamente verso occidente, non pensavano certo alla grande occasione che di lì a poco gli sarebbe capitata.
Ben presto, infatti, apparve all’orizzonte una costa sconosciuta, ricca di spiagge, scogli, vegetazione e profumi, che essi chiamarono Italia. Era molto antica e le sue montagne erano emerse dal mare per prime, insieme alla catena delle Alpi.
Ancor oggi arrivare in Calabria è una splendida avventura, perché è una terra che non finisce mai di stupire: da nord, dove i monti raggiungono il mare creando golfi, insenature e baie che scendono subito nelle profondità del Tirreno e dello Ionio, dando filo da torcere ai poveri bagnanti che non sanno nuotare; fino al centro, dove, dall’alto delle Serre, è possibile scorgere i due mari che la circondano, mentre lievi brezze rendono la vita estiva estremamente piacevole.
Si continua a viaggiare verso sud e finalmente si arriva a Reggio, salendo dal porto su per la collina e ammirando un panorama che definire unico è riduttivo, perché la Sicilia è di fronte a noi, a portata di mano, oltre lo stretto.
La città è splendida, con le sue ville liberty e il lungomare che Gabriele D’Annunzio definì “il più bel chilometro d’Italia”. Passeggiare lì quando inizia l’ora del tramonto e si vedono brillare le luci di Messina è rasserenante, anche perché la vegetazione dei numerosi giardini è intensamente profumata e ci accompagna per tutto il percorso: sono piante che il clima molto caldo e umido rende sempre più rigogliose.
Dopo Reggio, seguendo la costa ionica verso ovest, rocciosa e dirupata, si risale verso i monti del nord. Qui troviamo numerosi centri di villeggiatura e itinerari che permettono di scoprire luoghi entusiasmanti.
Che altro aggiungere? Calabria vuol dire bellezza.



Non era facile riassumere in poche parole così tante nozioni ed in maniera così incisiva!! Veramente bello
Concordo, Andrea!
La Calabria è una regione che adoro…ma mi manca da anni, ringrazio Maria Assunta per avermela fatta ricordare ed averla descritta così bene…