ITALIA, PAESE DI SPADACCINI E FUCILIERI

di Nicola Pucci

Jessica Rossi – http://www.datasport.it

Altro che poeti e navigatori: l’Italia è una paese di spadaccini e fucilieri, arcieri e lottatori. In terra di Britannia ne abbiamo prova concreta, date un occhio alla storia cronologica di Londra 2012 e apprezzerete il nostro medagliere, un cocktail di stoccate puntuali, piattelli abbattuti, frecce infallibili, mosse da judoka.

Partiamo dal principio. Sabato 28 luglio. Primo giorno di gare ed è Luca Tesconi, carabiniere di Pietrasanta detto “teschio”, ad infilare al collo il primo metallo prezioso bianco-rosso-verde, l’argento acchiappato con l’eccellente serie al tiro con la pistola ad aria da 10 metri. Poche ore ed un trio di arcieri, Galiazzo/Frangilli/Nespoli, sconfigge gli americani e si guadagna l’immortalità olimpica con l’oro nella competizione a squadre. La giornata è ancora lunga e la serata riserva l’exploit femminile delle fiorettiste: uno, due, tre, cioè Elisa Di Francisca oro, Arianna Errigo argento, l’eterna Valentina Vezzali bronzo. Al calar del sipario facciamo un po’ di conti e ci accorgiamo che meglio di noi, addì 28 luglio, proprio nessuno.

Domenica 29 luglio il carniere di medaglie si rinforza. Rosalba Forciniti pesa 52 chili ma sul tappeto del judo è leonessa indomabile e a sorpresa conquista il bronzo. Si torna in pedana, sciabola maschile stavolta con Aldo Montano, gigione e bollito, che si fa superare da Diego Occhiuzzi, 31 anni di vita spesi da gregario ma bravo a raggiungere l’ultimo atto: perde netto dall’ungherese Szilagyi ma porta a casa un argento che vale una carriera.

Lunedì 30 si spara ancora, la carabina ad aria compressa del fiorentino Niccolò Campriani suona che è una meraviglia ed è sempre un argento a farci sussultare.

Difficile mantenere le buone abitudini, martedì 31 quindi non raccogliamo medaglie e c’è tempo quanto basta per analizzare, se possibile, il fallimento del nuoto, la premiata ditta Pellegrini/Magnini in primis che amoreggiano fuori vasca ma in acqua affondano con il carico di speranze che li accompagnano.

Torna il sorriso in casa Italia mercoledì 1 agosto, è Daniele Molmenti a destreggiarsi come meglio non si può con la sua canoa che slalomeggia fino a conquistarsi la gloria con l’oro nel K1.

Giovedì 2 il due di coppia Battisti/Sartori riporta in alto il canottaggio con l’argento dietro l’inarrivabile Nuova Zelanda, la notte di Londra si riaccende per le fiorettiste ed ancora una volta Vezzali, Di Francisca e Errigo sono più forti di tutte e un altro oro impreziosisce la nostra bacheca olimpica.

Venerdì 3 raccogliamo il bronzo con gli sciabolatori a squadre, sabato 4 ci regala l’impresa che più abbiamo applaudito: Jessica Rossi, 20 anni, viene da Crevalcore ed ha conosciuto il dramma del terremoto in Emilia. Spara ai piattelli con mira infallibile, ne abbatte 99 su 100 ed accoppia al record del mondo l’inevitabile medaglia d’oro nel tiro a volo, specialità fossa.

Domenica 5 chiude in bellezza la prima settimana e passa di Olimpiade tricolore. I fiorettisti Baldini/Cassarà/Avola hanno fallito la prova individuale ma sono squadra compatta e salgono sul gradino più alto del podio surclassando il Giappone.

Pensierino della notte, in attesa di altre prodezze. Siamo un paese che sarà capace di difendersi con onore, se ci attaccano abbiamo buone spade, fucili, pistole e frecce…e se poi dovessimo darci alla fuga, pagaiamo lungo i corsi d’acqua ed andremo in barba allo straniero.

2 Comments

  1. Giovanni Agnoloni 06/08/2012
  2. Francesco 06/08/2012

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.