L’EQUITÀ DIMENTICATA – QUANTO DURERÀ IL GOVERNO MONTI?

di Alberto Giusti

Pochi giorni fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto al governo chiedendo che nella revisione della spesa si operassero tagli “socialmente sostenibili”, e richiamando quindi il criterio che, idealmente, aveva sancito l’avvento di questo governo: quello dell’equità alla base di ogni riforma. Equità che invece, nei mesi trascorsi dall’ascesa di Monti alla presidenza del Consiglio, si era francamente persa per strada. Si sono sì fatti molteplici interventi che hanno colpito un po’ ovunque, ma spesso alle parole non sono seguiti i fatti. A partire dalle liberalizzazioni, che sembrano quasi essersi fermate ai farmacisti e agli orari degli esercizi commerciali, e soprattutto guardando alle commissioni bancarie, la cui abolizione era stata inizialmente prevista ma successivamente smentita.

da sipronunciaaigor.wordpress.com

Insomma, il governo dei tecnici ha fatto molto, sì, ma lo spread è sempre sopra 400, e se la Merkel fa la sua parte nell’impedire alle istituzioni europee di agire pienamente e di raggiungere accordi veramente risolutivi, abbiamo comunque il dovere di porci una fatidica domanda. Questo governo è ancora utile all’Italia? E di seguito, può ancora adottare riforme utili (e soprattutto eque)? Quanto ancora potrà tirare a campare aspettando che i partiti si decidano a varare una nuova legge elettorale?

Certamente, mettere fine al governo Monti non è cosa che si possa fare da un giorno all’altro: appena un mese fa, per esempio, con lo spread spagnolo alle stelle, si sarebbe giocato a dadi con la moneta unica. Ma se un periodo di relativa calma è possibile, cosa che oggi sembra che possiamo avere, i partiti che formano la coalizione di governo, e lo stesso Presidente Napolitano, dovrebbero domandarsi se non sia l’ora di riportare la politica nelle mani dei politici, prendendo atto del lavoro dei tecnici ma cercando di impostare una politica economica nazionale che non sia soltanto un taglia e cuci.

Ovviamente ognuno fa i propri calcoli, e tornare a votare con questa legge elettorale è probabilmente un suicidio per tutti, per cui lasciar agire Monti per altri 3 o 4 mesi potrebbe essere l’opzione più comoda, nell’attesa che qualcosa si sblocchi; ma al tempo stesso il paese non può continuare a vivere in un limbo in cui tutto è concesso perché nessuno ne ha davvero la responsabilità.

8 Comments

  1. Roberto 17/08/2012
  2. Giovanni Agnoloni 17/08/2012
  3. Emiliano 17/08/2012
  4. Luca Moreno 18/08/2012
  5. Emiliano 20/08/2012
  6. Luca Moreno 20/08/2012
  7. Luca Moreno 22/08/2012
  8. Emiliano 23/08/2012

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.