di Francesco Gori
Ciclone Grosjean a Spa-Francorchamps. Nel 12esimo appuntamento stagionale della F1 stravince Button, ma è la carambola in partenza a catalizzare le attenzioni del gp.
Pronti, via e subito out tanti possibili protagonisti: Alonso, Hamilton, Grosjean e Perez in primis, danni anche per i quotati Kobayashi e Maldonado. In una frazione di secondo, poco è dato sapere sulla dinamica dell’incidente, ma per i tifosi ferraristi è immediata e amara la constatazione che Fernando è stato scalciato via dal suo cavallo rosso. E con lui il rivale Lewis, volante principe di casa McLaren. Una beffa per lo spettacolo e per i due piloti coinvolti nella lotta per il mondiale. Con la safety-car in pista, rimossi detriti e mezzi, la corsa è un dominio dell’altro alfiere inglese Jenson Button, che domina in lungo e in largo dall’inizio alla fine, precedendo sul traguardo Sebastian Vettel e la sua bella rimonta, quindi il solito podio-man Kimi Raikkonen. Quinto un Massa di nuovo pilota-a-tratti.
Riavvolgiamo il nastro. Se l’occhio umano talvolta sbaglia nelle sue valutazioni, replay racconta di una chiara responsabilità del francesino Lotus-Renault, che stringe Hamilton dopo un buon gas in avvio, creando le premesse per un’onda di paura che subito dopo travolge in particolare lo spagnolo di Maranello. Che paura per Fernando. Sì, perché replay racconta ancora di una tragedia sfiorata e di una sorte che ha protetto Alonso e la sua testa dalla carcassa impazzita del giallo-nero Romain. Pochi centimetri davvero. Nessun ferito, e questa è la vera notizia.
Certo è che il “cattivo” Grosjean, poi giustamente squalificato per l’imminente Monza, deve tenere a bada un piede potenzialmente buono ma adrenalinicamente deviato. Un “vizio” che gli era già costato caro qualche anno fa. Nel 2009 il suo esordio in F1 con la Renault. Un’annata della quale si ricorda soprattutto lo spaventoso incidente di Monaco. L’anno dopo il purgatorio in GP2. Il franco-svizzero è tipo veloce, e nel 2011 conquista il titolo e una nuova possibilità nel circus n.1. Ma in questo campionato, più che i tre podi, sono i sei incidenti al via a definirne la figura. Numeri “abbondanti” che necessitavano di un provvedimento legittimo per un pilota pericoloso – troppo pericoloso, per sé e per gli altri -, incapace evidentemente di gestire la tensione sulla griglia. Alla sua scuderia e al veterano Kimi il compito di ri-educare il suo acceleratore, prima che altre schegge impazzite minino uno sport che ha già il “rischio” come comune denominatore.
Ne sa qualcosa il “buon” Alonso che – scioccato – si concede ai microfoni Rai e, sotto sotto, ringrazia lassù per l’insidia scampata, e provocata dal “cattivo” Grosjean. E poco importa se Vettel ha rosicchiato diciotto punti in classifica, portandosi a -24 dalla vetta.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.




Da sempre Spa è una pista difficile, in partenza le carambole accadono spesso…anche stavolta è successo, ne ha fatte le spese Alonso ma può ringraziare la sua buona stella, poteva andargli molto, ma molto peggio…Grosjean è un manigoldo in pista!!!