JUVENTUS E MILAN ALL’ASSALTO DELLA CHAMPIONS LEAGUE

di Nicola Pucci

La Champions League edizione 2012/2013 prende avvio tra qualche ora e mi vien da domandare al lettore appassionato di arte calcistica: Juventus e Milan, uniche rappresentanti del football tricolore, trovano legittimazione nelle ambizioni proclamate dalle dirigenze?

Champions League 2012-2013 – http://www.lanostratv.it

Vediamo un po’. I bianconeri scudettati incrociano l’Europa che conta dopo la prematura eliminazione tre anni fa per mano di Bordeaux e Bayern Monaco e si presentano ai nastri di partenza forti dell’entusiasmo prodotto dalla trionfale stagione scorsa in Italia. Senza più Del Piero, la squadra è comunque super-motivata e ben preparata atleticamente; il peso offensivo di Vucinic, Matri e Bendtner e l’esperienza di Buffon, Pirlo, Chiellini e Barzagli sarà decisiva fin dal battesimo di fuoco al campo del Chelsea detentore del titolo che saggerà la competitività internazionale dell’undici torinese. Gli ucraini dello Shakhtar Donetsk possono risultare indigesti mentre i danesi del Nordsjaelland, matricole della manifestazione, non dovrebbero certo rappresentare un ostacolo insormontabile, ci mancherebbe.

I tifosi di fede rossonera sono a metà del guado, sospesi tra un glorioso passato recente e un presente che non concede certezze. O almeno, una certezza in Via Turati c’è ed è che la squadra pare indebolita per le cessioni di due pezzi da novanta al Paris Saint Germain, Ibrahimovic e Thiago Silva, e la chiusura del ciclo che ha significato l’addio a grandi, ormai logori campioni come Seedorf, Nesta e Inzaghi.  Puntare sul fragilissimo Pato, sull’inesperto El Shaarawy e sull’incompleto Pazzini può non essere sufficiente a suffragio delle prospettive a cui il club è abituato nell’era-Berlusconi. La fase a girone con Zenit San Pietroburgo, Anderlecht e Malaga potrebbe riservare spiacevoli sorprese, come si suol dire in questi casi: palla lunga e pedalare, caro Milan.

In giro per l’Europa si punta grosso al trofeo che più infiamma i cuori e saranno le solite blasonate ad aprire la lista delle favorite. Il Real Madrid, che insegue la Champions da tempo e si affiderà al “piagnucoloso” Cristiano Ronaldo; il Barcellona, orfano di Guardiola ma con un Villa recuperato e soliti Messi, Xavi e Iniesta; il Bayern Monaco, scottato qualche mese fa davanti al pubblico di casa; le due squadre di Manchester, il City della coppia Mancini/Balotelli e lo United dell’eterno “Sir“Alex Ferguson; il Chelsea campione in carica. Un cliente scomodo in più si profila all’orizzonte, il Paris Saint Germain che, beneficiando dei petroldollari arabi, ha investito montagne di denaro acquistando Lavezzi, Ibrahimovic e Thiago Silva: Ancelotti guiderà un bolide, col compito di non andar fuori strada. E poi mine vaganti come il Porto, forse il Borussia Dortmund, magari il Valencia, perchè no il Benfica

Juventus e Milan tocca a voi, l’impegno è difficile ma mai dire mai… il calcio è bello perché imprevedibile ed inatteso sarebbe, il 25 maggio nel tempio di Wembley, il bianco-rosso-verde che sventola dal pennone più alto.

2 Comments

  1. Anonymous 17/09/2012
  2. Orazio 18/09/2012

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