di Guendalina Carloni
Avete mai avvistato un Turaco azzurro gigante? Sapreste riconoscere un Pigliamosche del paradiso o distinguere un Rigogolo da una Nettarinia dorsoviola? Sicuramente ne è capace Mr Malik, l’espertissimo birdwatcher protagonista di “Guida agli uccelli dell’Africa orientale“, il romanzo dello scrittore inglese (nonché studioso di zoologia) Nicholas Drayson.
Questo libro è stato per me la piacevolissima sorpresa dell’estate, anche se uscito in Italia già nel 2009 con Edizioni Piemme.
Mi è capitato di scovarlo nel mio luogo di villeggiatura preferito tra le tante (forse troppe) sfumature di colori dalle copertine kitsch che da un po’ a questa parte tappezzano librerie ed edicole e per forza di cose le rivedi sbucare come funghi da sotto gli ombrelloni dei vicini.
Delizioso anche nella veste formale – ogni singolo capitolo porta il nome di una specie di uccelli diversa, descritta con una simpatica illustrazione – “Guida agli uccelli dell’Africa orientale” si incentra sulla scommessa tra Mr Malik, timido, non più giovane, non proprio bello e pure con qualche chilo di troppo ed Harry Khan, spavaldo, sicuro di sé, playboy, ex compagno di scuola di Malik, anch’egli un vero drago in birdwatching. Vince chi riuscirà ad avvistare il maggior numero di specie di uccelli e potrà quindi meritarsi il “premio” di invitare al ballo dell’Hunt Club la bella e ignara Rose, ornitologa, di cui Malik è innamorato da anni, ma che evidentemente desta il vivo interesse anche del suo avversario.
Le pagine scorrono veloci come un frullo d’ali, concedendo momenti di vero spasso, in cui assistiamo alle disavventure di Malik e alla condotta non proprio corretta di Harry Khan, pronto a tutto pur di accaparrarsi la vittoria. Ma il racconto non si limita alla sfida tra i due contendenti e si colora di significati più profondi; il “bruttoccio” e insicuro Malik ha un animo gentile e un passato doloroso, al quale cerca di dare un senso dedicando del tempo in ospedale al capezzale dei malati senza scampo. Anche l’arrivo in città del tracotante antagonista Harry Khan è a mio avviso tutt’altro che casuale; quest’ultimo è una vecchia conoscenza di Malik, il suo “persecutore” dei tempi della scuola, quasi a significare che spesso nella vita i conti con il passato rimangono aperti, e i fantasmi di un’epoca che si pensa archiviata possono riapparire anche molti anni dopo per rompere le uova nel paniere.
Nairobi e i paesaggi suggestivi del Kenya con le sue innumerevoli varietà di uccelli variopinti fanno da incantevole scenario a questa storia divertente ma dai toni delicati e mai volgari, nemmeno quando Mr Malik si cimenta a contare gli hadada (e qui lascio a voi scoprire di cosa si tratta). Insomma, una fiaba moderna che non manca di farci intenerire e talora commuovere.
… augurandovi buona lettura vi lascio con la più scontata incitazione che si usa ripetere in ogni sfida che si rispetti: “Vinca il migliore” anche se per il lettore sarà impensabile non fare il tifo per Malik!




Mi prenoto per un prestito!
Penso proprio che lo leggerò!
Francesca