di Francesco Gori
Ad Aragon è un monologo di Pedrosa, che stravince la gara, maledicendo Misano. Già, perché a conti fatti, pare che il mondiale si sia deciso lì. Quel mondiale che Daniel insegue ormai dall’anno 2006, quello del suo debutto nella vecchia classe 500, dopo i trionfi in 250.
In ben sette stagioni, il fresco 27enne è sempre rimasto nei piani alti, ma ogni volta ha trovato qualcuno che si è frapposto tra sé e la vittoria finale. Per questo ormai divenuta un’ossessione. Prima l’exploit di Hayden in un’annata buttata al vento da Valentino Rossi (2006), poi gli acuti di Stoner (l’impresa Ducati del 2007 e Honda 2011), l’epopea Yamaha-Rossi nel 2008 e 2009, quindi l’altro spagnolo Lorenzo, che lo precede anche nell’attuale 2012. Piazzamenti su piazzamenti, due secondi posti in particolare, e una chance che mai come quest’anno – prima di Misano e col vantaggio dell’uscita di scena di Stoner – pareva potersi concretizzare. Il cattivo Barbera, autore della speronata mondiale il 16 settembre, rischia di rimanere nella mente di “Camomillo” il connazionale più odiato al mondo. 33 punti di svantaggio su Lorenzo in 4 gare sono un’enormità e solo un ritiro del leader voluto dal Signore potrebbe rimettere tutto in discussione.
Ad Aragon lo spagnolo Honda ha presto recuperato il pole-man Lorenzo, sorpassandolo al sesto giro per poi dominare. Secondo Jorge in scioltezza, dietro l’unico spettacolo interessante è stata la lotta per il terzo posto: solito corpo a corpo tra le Yamaha Tech di Dovizioso e Crutchlow, con il duello che premia sul filo di lana l’italiano. E Valentino Rossi? Ad inizio gara arriva lungo in staccata nel tentativo di passare Rea, si ritrova ultimo e rimonta fino all’ottavo posto. Una magra consolazione, dopo il bel secondo a Misano.
IL PODIO VIRTUALE
1° DANIEL PEDROSA: 8
Bello e impossibile, direbbe Gianna Nannini. Bello per tutta la gara, riprende e domina il rivale Lorenzo, confezionando la terza vittoria nelle ultime quattro uscite. Impossibile credere che sia ancora a ben 33 lunghezze dal primo posto, in un’annata che doveva essere la sua.
2° ANDREA DOVIZIOSO: 7.5
Il buon Dovi firma il sesto podio stagionale. Niente male, soprattutto se ancora una volta a pagare dazio è il compagno di squadra Crutchlow, velocissimo per tutto il week end. Il terzo posto in graduatoria mondiale è ormai ad un passo e sarebbe un bel traguardo. Anche perché il prossimo anno sarà in Ducati e saranno, molto probabilmente, dolori.
3° JORGE LORENZO: 7
Accorto come dev’essere chi deve gestire un vantaggio enorme. Micidiale nel centrare il miglior risultato possibile, ancora una volta. Fanno impressione i suoi 290 punti, frutto di sei vittorie e sette secondi posti, con un solo ritiro. Mostruoso.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.



