SUZUKA RILANCIA VETTEL, ALONSO FUORI, MASSA 2°

di Francesco Gori

Suzuka rilancia le ambizioni mondiali di Sebastian Vettel che, vincendo la gara, si porta a soli quattro punti dal leader Fernando Alonso. E la notizia è proprio il ritiro del ferrarista che, in partenza, viene toccato da Raikkonen e costretto fuori pista, con la gomma k.o. Una brutta “botta” per la scuderia di Maranello, che può gioire solo parzialmente per il bel secondo posto del redivivo Felipe Massa.

Suzuka – L’incidente di Alonso in partenza (videopazzeschi.blogosfere.it)

Mancano cinque prove e, a conti fatti, il campione del mondo in carica rischia adesso di fare lo scherzetto allo spagnolo, in testa al campionato da oltre due mesi. Sarebbe un peccato, perché se c’è chi meriterebbe finora è proprio Fernando, che paga due ritiri negli ultimi quattro gp per “colpe” altrui: in Giappone reo Raikkonen, in Belgio Grosjean. Insomma, la Lotus rischia di essere fatale, se la dea bendata non deciderà di tornare a tifare rosso. I risultati della Redbull di Seb  – poi – parlano da soli: due vittorie consecutive e una monoposto in netta ascesa. Sta qui il punto cruciale sul quale si giocano le chance Ferrari: la squadra di Adrian Newey ha infatti introdotto novità che hanno fatto evolvere una macchina già competitiva, mentre il team di Domenicali si è cristallizzato, senza proporre aggiornamenti capaci di fare la differenza. “Dobbiamo lavorare” ha sentenziato Alonso a fine gara. E come dargli torto?

Il gran premio ha vissuto di sole emozioni in partenza, quando il “solito” Grosjean tocca Webber, mentre Raikkonen mostra di esser stato contagiato dal compagno, facendo fuori Alonso. Vettel scappa via, e non ce n’è più per nessuno. La lotta è solo per le posizioni di rincalzo, dalle quali emerge un sorprendente Massa che, partito decimo, sfrutta il caos al via e si ritrova quarto. Registrando ottimi tempi e sfruttando al meglio i pit-stop, il brasiliano si porta secondo, mentre il podio è cosa tra Kobayashi e Button: la spunta il giapponese di casa, mentre gli alfieri di casa McLaren devono accontentarsi di quarto e quinto posto (Hamilton mai competitivo). Sesto Raikkonen. Solito incidente adrenalinico per il sostituto di Lewis il prossimo anno, quel Sergio Perez velocissimo quanto strabordante di istinto. E il buon Schumi, fresco di ritiro annunciato, chiude undicesimo.

IL PODIO VIRTUALE

1° KAMUI KOBAYASHI: 8

Lode all’irriverente giapponese che nel gp di casa fa godere i suoi tifosi (che non lo facevano dai tempi di Aguri Suzuki), con un terzo posto targato Sauber che vale un primo. Primo podio in carriera, meritatissimo, dopo tante belle prestazioni. Alla faccia del più quotato Perez. Nel finale si dimostra non solo veloce, ma anche freddo nel contenere il ritorno di Button.

2° SEBASTIAN VETTEL: 7.5

Grida al mondo che è “lui” l’avversario di Alonso. O almeno il più pericoloso. E lo fa con 53 giri da incorniciare, scappando via subito e lasciando solo la polvere agli inseguitori. Pesta come un dannato anche nei giri finali, quando ha un vantaggio colossale su Massa. Ricorda Nigel Mansell. Come a volte l’inglese, pagherà dazio il voler dimostrare di essere il più forte anche quando non ce ne sarebbe bisogno?

3° FELIPE MASSA: 7

Dopo tanto digiuno, Felipe ritorna ad essere un pilota. Parte alla grande poi, invece che calare come suo solito, incalza gli avversari e per una frazione di gara sembra poter impensierire anche Vettel. Un secondo posto che potrebbe valere la conferma in Ferrari. Felipe, sentito l’odore della possibilità (soprattutto dopo l’approdo in McLaren di Perez), ha ben pensato di tornare a guidare come si deve. Almeno per una domenica.

One Response

  1. Marco 08/10/2012

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