di Nicola Pucci
L’NBA scalda i motori, si accendono le luci dei riflettori, parte la caccia al bis dei Miami Heat campioni del mondo.
È questo il motivo dominante della competizione sportiva più seguita del pianeta, con l’apertura dei giochi nella notte di oggi – martedì 30 ottobre – con Lebron James che inizierà la difesa del titolo affrontando Boston sul parquet amico. Miami, trionfatrice a maggio col 4-1 in finale con i Thunder di Oklahoma City, ha il pronostico dalla sua parte grazie al talento inarrivabile di sua maestà James, alle prodezze acrobatiche di Wade, alla sostanza sotto canestro di Bosh. Ai big-three si aggiungeranno quest’anno Ray Allen, 37 anni certo ma pur sempre il miglior tiratore dall’arco dei tre punti di ogni epoca, e Rashard Lewis, altro All Star, che daranno profondità alla panchina e porteranno esperienza preziosa in previsione play-off, con l’ambizione, concreta, di bissare la trionfale marcia della stagione conclusa pochi mesi orsono.
Nella Eastern Conference solo Chicago appare attrezzata per sostenere la sfida agli Heat, con Rose che tornerà a febbraio ed un Belinelli in più in organico che regalerà un tocco di tricolore alle partite che contano. Boston ha perso Ray Allen ma conserva con Pierce, Garnett, Rondo e un vincente-nato come Jason Terry buone potenzialità anche se sembra improbabile una candidatura all’anello NBA; Filadelfia è compagine in divenire da cui si attendono buone cose, il resto galleggerà ai margini puntando ad una piazza che garantisca l’accesso alla zona play-off.
Più intrigante la lotta nella Western Conference. Oklahoma City parte con i favori del pronostico dopo la finale raggiunta la passata stagione, il duo delle meraviglie Durant-Westbrook ha maturato un anno d’esperienza in più ed è ovvio puntare con decisione al successo pieno, anche se la perdita inattesa del barbuto Harden sarà colpo difficile da assorbire. Occhio ai Los Angeles Lakers, Bryant non ha ancora abdicato ed avrà stavolta il sostegno di due pezzi da novanta: Dwight Howard, miglior centro della lega, a combattere a suon di muscoli sotto canestro e Steve Nash, l’immenso Nash, in cabina di regia che a dispetto delle 39 primavere rimane playmaker di livello assoluto. Gasol e il veterano Jamison, in arrivo da Cleveland, completano un organico comunque attrezzato per rincorrere il titolo. Terzo incomodo i San Antonio Spurs di mister Popovich, vecchi ma forse non ancora troppo logori nel trio composto da Duncan, Parker e Ginobili e con la panchina più affidabile dell’intero lotto delle trenta franchigie NBA. Infine i Clippers con Chris Paul e Griffin, coppia che può far faville, ben assortita con giocatori del calibro di Billups, Odom e Crawford, ma che forse manca di sufficiente esperienza per aggiudicarsi la corona di campioni.
Giusto il tempo per ricordare che Gallinari con Denver e Bargnani con Toronto proveranno ad agganciare la postseason e magari meritarsi una nomination per l’ALL STAR GAME, che siamo già addivenuti all’ora dei saluti: gustatevi lo spettacolo, cari appassionati di basket a stelle-e-strisce…è assicurato da queste parti!!!




Subito Miami che batte Boston 120-107…29 punti Wade, 26 James, 19 Bosh, 19 Ray Allen…i campioni sono pronti a difendere il titolo
Dopo il netto k.o. con New York, terza partita di stagione e vittoria sul filo contro Denver di Danilo Gallinari…40 punti di uno strepitoso Bosh, 23 di Ray Allen con il tiro da tre che a 6 secondi dalla fine è valso il successo, 20 punti di James e 14 di Wade