di Nicola Pucci
Uno, due, tre, quattro. Ovvero, Wimbledon, Olimpiadi londinesi, Open degli Stati Uniti ed anche il Masters di fine anno. Se tre indizi sono sufficienti per fare una prova, ecco, un bel poker di successi di prestigio bastano ed avanzano a certificare che Serena Williams è la numero 1 al mondo del tennis in gonnella. Il ranking, oggi, lunedì 29 ottobre, celebra la russa Vika Azarenka come migliore del lotto per l’anno 2012, ma ad Istanbul la final-eight (anzi nine, stante il ritiro a torneo in corso di Kvitova sostituita da Samantha Stosur) premia la giocatrice afro-americana che negli ultimi quattro mesi di competizione ha lasciato le briciole alle avversarie.
In terra turca Serena ha fatto la voce grossa fin dalle battute iniziali del torneo. La prima a cedere il passo è stata la valchiria Angelique Kerber, sopresa della stagione, potente ma non troppo per impensierire wonder-woman che si è imposta con il punteggio di 6-4 6-1. Fatta fuori Li Na per 7-6 6-3, la formula a gironi ha messo di fronte le due giocatrici che si contendono il titolo di campionesse dell’anno, nonchè finaliste dei recenti Open Usa, appunto Williams e Azarenka che si è fatta da parte anche stavolta con un duplice 6-4. In semifinale Serena ha sconfitto senza appello la polacca Radwanska con un netto 6-2 6-1, anche se Agnieszka ha l’attenuante della maratona sostenuta con Sara Errani per giungere a questo stadio della competizione.
Proprio Saretta nostra merita un discorso a parte. Artefice di una stagione irripetibile con la finale al Roland-Garros, la semifinale a Flushing Meadows e i due trionfi in doppio con Roberta Vinci a Parigi e New York, al mondiale del tennis di Istanbul ha gareggiato con onore ottenendo un successo con Stosur per cedere solo a Sharapova, 6-3 6-2, e a Radwanska dopo un braccio di ferro durato più di tre ore con la storica semifinale sfumata quando sul 7-6 5-4 pareva ormai a portata di racchetta.
La “divina Masha”, Sharapova, è giunta in finale sconfiggendo Errani, Radwanska e Stosur nel girone a quattro, 6-4 6-2 Azarenka in semifinale. La bella siberiana ha confermato il ritorno tra le grandi protagoniste del tennis ma contro Williams nulla ha potuto. Serenona ha tenute ben salde in pugno le redini dell’incontro e con il risultato di 6-4 6-3 ha conquistato il terzo Masters della carriera dopo quelli del 2001 e del 2009. Giù il cappello, è lei la “maestra“.



