FLOR SENEGAL: SPORT E SOLIDARIETÀ PER IL SENEGAL

di Claudia Boddi

Si chiama “Flor Senegal” ma non è la solita iniziativa di solidarietà per un paese in via di sviluppo in difficoltà. Ciò che rende “Flor Senegal” un’idea unica nel suo genere è che coniuga lo sport – in questo caso la pallacanestro – con l’aiuto rivolto a una realtà specifica senegalese.

Figlia di un viaggio di volontariato internazionale, realizzato quest’estate dalla sua promotrice, Francesca D’Erasmo – ex giocatrice di basket di serie A -, l’iniziativa sta prendendo forma a Firenze e in tutta Italia. Due settimane a St. Louis ad allenare una squadra locale, sono bastate alla D’Erasmo per partorire quest’iniziativa che coinvolge in prima linea anche la società fiorentina della Florence basket, militante nel campionato di serie B femminile.


Come spiega lei stessa nell’estratto che segue:

“Quest’anno, dopo 15 anni, ho smesso di giocare ed è stata una scelta obbligata, molto difficile e sofferta ma giusta, per la mia vita e per la mia crescita. Credo profondamente che certi momenti della vita di ognuno vadano “segnati”, resi importanti da qualcosa. Il mio qualcosa è stato andare due settimane in Senegal, a St. Louis, e allenare la squadra di basket locale (il Basket Academy Center – B. A. C.). Con la fine del basket giocato, è iniziata la mia carriera di “giovane” allenatrice, inesperta ma con una voglia matta di trasmettere l’amore e la passione per questo bellissimo sport. A St. Louis mi è capitata una cosa incredibile: non ero io a trasmettere ai miei giocatori e alle mie giocatrici (tantissime) l’amore e la passione per questo sport meraviglioso, erano loro a trasmetterlo a me, e questo mi ha colpito immensamente. Tutti i pomeriggi, con il sole a picco, il vento, la polvere, palloni di tutti i tipi, scarpe consumate, vecchie magliette dell’NBA, di Totti e di Gattuso, con canestri un po’ traballanti, si allenavano grandi e piccoli con una grinta, un’umiltà, un entusiasmo, una lealtà e una capacità di ascoltare che non ho mai visto da nessuna parte. Una squadra con la “S” maiuscola.

Una volta tornata, non volevo che tutto questo rimanesse solo a me e ho proposto a Paolo (n.d.r. Paolo Ricci, Presidente della Florence basket) questo gemellaggio. Lui ha accolto quest’idea con un sorriso che mi ha convinto che era una cosa bella da fare, soprattutto se il messaggio fosse arrivato alle nostre giocatrici giovani e non solo.

Non si tratta di soldi ma di quello che serve ai giocatori e alle giocatrici del B.A.C. per coltivare la loro passione, anzi, la nostra. Indumenti sportivi di qualsiasi tipo, purché in buone condizioni, possono essere utili da inviare ai giocatori e alle giocatrici senegalesi.

“Nessun filo spinato potrà rallentare il vento, non tutto quel che brucia si consuma” . Questo vale nello sport e nella vita, nella scuola e nel lavoro, sulla terra e sulla luna, in Europa e in Africa, in Italia e in Senegal, a Firenze e a St. Louis!”

Un’iniziativa pulita e appassionante, alla quale è facile partecipare e sentirsene parte integrante. Per chiunque volesse concretamente aiutare a riempire gli scatoloni che si stanno accumulando presso la palestra san Marcellino di Firenze, i riferimenti sono i seguenti, e “grazie” in anticipo a tutti:

https://www.facebook.com/FlorSenegal?fref=ts

florsenegal@libero.it

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