GIOCO RESPONSABILE E ILLUSIONE

di Emiliano Morozzi

Gioco responsabile e illusione

Nel corso degli ultimi anni in Italia sono state imposte per legge delle norme di comportamento che hanno modificato notevolmente le nostre abitudini. Sono state la logica conseguenza di campagne moralizzatrici che a tratti hanno avuto la connotazione di una vera e propria crociata: la battaglia per l’abolizione del fumo nei locali pubblici e quella contro l’uso di alcolici alla guida. Campagne sicuramente giuste, che hanno sortito effetti positivi sui nostri comportamenti: i fumatori, pur borbottando all’inizio, hanno preso l’abitudine di uscire tranquillamente dal pub quando sentono il bisogno di una sigaretta, senza dover appestare i propri vicini, e chi è al volante di una macchina spesso rinuncia del tutto a bere qualcosa di alcolico, quando esce con gli amici.

Una slot machine. flickr

Questa premessa per arrivare all’argomento in discussione: il gioco d’azzardo, anche definito negli ultimi anni gioco responsabile. Se negli ultimi anni nei confronti del fumo e dell’alcool sono state adottate norme restrittive, ed è stato  pesantemente condannato il comportamento di chi le viola, non solo penalmente ma anche moralmente, non altrettanto è stato fatto nei confronti del gioco d’azzardo, che anzi è stato liberalizzato e pubblicizzato continuamente in forme sempre nuove e pericolose. Perché pericolose? Perché se il fumo e l’alcool sono nocivi per la società, altrettanto lo è il gioco d’azzardo: se prima chi voleva tentare la sorte andava al Casinò, e non a tutti era permesso entrare, adesso la diffusione di tante imitazioni a basso costo, come i videopoker o ancora peggio i casinò online, permettono a chiunque, anche a un ragazzino, di aprire un conto e cominciare a sperperare i suoi soldi. Come se non bastasse questo, in televisione il poker è diventato quasi una moda, e ogni giorno parecchie emittenti pubblicizzano svariate volte siti di scommesse, portali dove è possibile giocare a poker online, casinò virtuali e via dicendo.

Da un lato sono state fatte crociate contro il fumo e contro l’alcool, dall’altro invece pullulano senza freni le pubblicità del gioco d’azzardo: se i fumatori sono un fastidio e una minaccia per la salute altrui e i bevitori al volante sono una minaccia alla sicurezza pubblica, cosa è colui che getta via, tanto per fare un esempio, 600 euro in un pomeriggio? Cosa è colui che non mangia neppure, per andare a giocare alle macchinette? Dicono che il gioco d’azzardo sia una malattia e, vedendo l’attaccamento e l’autismo di molte persone alle macchinette (atteggiamenti visti con i miei occhi, non certo raccontati per sentito dire) viene da pensare che sia così, ma la domanda mi viene spontanea: non sarebbe il caso di mettere un freno a queste forme di gioco d’azzardo indiscriminato che rovinano la persona più di un pacchetto di sigarette o di una bottiglia di vino? Oppure fa comodo diffondere macchinette dappertutto e incentivare il gioco d’azzardo online perché il gioco è una mangiatoia alla quale possono attingere in molti? Per adesso, l’unico argine che è stato posto al dilagare di questo fenomeno è un’avvertenza: “Gioca responsabile”, espressione che stride parecchio, se la si accosta alla parola azzardo. Un piccolo palliativo, efficace come la scritta sulle sigarette che il fumo nuoce gravemente alla salute. Più efficace sarebbe la volontà politica di cominciare a mettere un freno al gioco d’azzardo, ma almeno per il momento, sembra che l’argomento non interessi a nessuno. D’altronde, il giocatore d’azzardo non è fastidioso o pericoloso come un fumatore o un ubriaco al volante, e può essere lasciato libero di rovinarsi la vita a proprio piacimento.

11 Comments

  1. Giovanni Agnoloni 29/12/2011
  2. Nicola 29/12/2011
  3. Andrea 29/12/2011
  4. Elena71 29/12/2011
  5. Leonard von Bruneck 29/12/2011
  6. Irene 29/12/2011
  7. Elena71 29/12/2011
  8. Emiliano 29/12/2011
  9. fabrizio 24/06/2012
  10. Giovanni Agnoloni 25/06/2012
  11. Emiliano 25/06/2012

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