di Andrea Fantini
Volendo evitare di suggerire orientamenti commerciali, cercherò di affrontare l’argomento smartphone e tablet con un approccio comparativo dei soli sistemi operativi che contraddistinguono le grandi famiglie cui questi apparati appartengono, in quanto le caratteristiche hardware dei prodotti che si collocano in una medesima fascia di mercato sono sostanzialmente equivalenti. Poiché le considerazioni che esporrò saranno valide, ove applicabili, sia per i cellulari che per i tablet, non farò distinzione fra i due.
Nokia fu fra le prime aziende produttrici a dotare alcuni dei propri cellulari di un vero e proprio sistema operativo, chiamato Symbian. Questa scelta indusse la fioritura di una vastissima produzione di software (gratuiti o a pagamento) che, in modo del tutto simile a quanto già accadeva per i sistemi operativi dei computer, potevano essere installati, a piacimento e secondo le proprie esigenze, sui telefoni, ampliandone così le funzionalità. Symbian ha naturalmente subìto molte evoluzioni nell’arco del tempo, fino ad arrivare al giorno d’oggi in una sua veste (non solo grafica) decisamente più evoluta ed efficiente, che lo posiziona comunque qualche passo indietro rispetto agli altri. Bisogna però ricordare la grande vastità di software tutt’oggi disponibile (fra il quale Microsoft Office, spesso in dotazione col telefono così come Acrobat Reader o Zip), che lo rendono sicuramente un prodotto ancora (abbastanza) appetibile, nonostante molte applicazioni (per esempio Ebay) non vengano nemmeno sviluppate per tale sistema.
Utilizzato negli anni da vari produttori di telefoni (per esempio Nokia, Samsung, HTC), il sistema operativo Windows per cellulari ha seguito il passo dell’evoluzione giungendo oggi ad implementare, su tali apparati, l’equivalente della versione 8 per i pc. Sebbene questo continuo aggiornamento gli permetta di essere annoverato tra i sistemi operativi maggiormente allineati coi tempi, il mercato non ne ha mai sentenziato un grandissimo successo e così, come per Symbian, spesso si assiste ad un suo accantonamento nel momento in cui gestori di servizi decidono di produrre programmi solo per altre piattaforme. È doveroso citare l’abbondanza di applicazioni disponibili e l’indubbio vantaggio di poter disporre di un’interfaccia grafica molto simile a quella cui spesso siamo abituati coi nostri pc.
Apple ha da sempre seguito la politica di dotare i propri prodotti di sistemi operativi – iOS – molto blindati ma di sicura e comprovata efficienza e stabilità. Tale decisione ha comportato lo sviluppo di un numero impressionante di programmi (per lo più acquistabili, ma spesso anche gratuiti) a disposizione dei propri utenti, supportati da prestazioni complessive sempre d’eccezione. Un po’ di anni fa, Apple era un’assoluta antesignana della tecnologia; oggi la concorrenza ha ormai raggiunto i medesimi livelli permettendo di (od obbligando a, se si preferisce) scegliere tra varie possibilità. Come accennato, gli iOS si distinguono per prestazioni grafiche, grande fluidità e semplicità di utilizzo, sicurezza e stabilità della piattaforma; inoltre, questo sistema operativo è uno dei due che oggi maggiormente riveste interesse per gli sviluppatori di applicazioni.
Infine, ma non certo per importanza, troviamo Android che, sebbene il più giovane fra gli ambienti presentati, ha immediatamente scalato tutte le vette degli indici di gradimento, in quanto si basa su un sistema operativo da pc, il Linux, che, essendo aperto e non protetto da copyright (almeno per gli utilizzatori privati), ne ha permesso una grande evoluzione e crescita in tempi molto ristretti. Anche grazie al fatto che Google lo ha contornato di una nutrita serie di programmi perfettamente integrati fra sé, esso si colloca come il vero antagonista all’iOS di Apple ed, infatti, è ormai consuetudine trovare gli ultimissimi applicativi sviluppati solo per questi due sistemi operativi; fatto, questo, che lo pone sicuramente avanti ai primi due sopra citati. Esistono numerose versioni di Android – l’ultima attualmente disponibile (la “ICS”, cioè “Ice Cream Sandwich” o versione 4) si presenta come ben fatta, robusta, facilmente fruibile e di utilizzo semplice – che, insieme con una proposizione di software decisamente ampia, ne fanno una piattaforma a cui rivolgere tranquillamente l’attenzione e l’interesse, certi che, almeno a breve termine, il fermento intorno ad essa non scemerà.

dispiace un po’ per la gloriosa nokia, ma symbian è un sistema operativo un po’ al capolinea. la scelta però di produrre smartphone di alta gamma con sopra i nuovi OS microsoft potrebbe avere successo. soprattutto, mi pare che stiano facendo una campagna pubblicitaria che ha avuto pochi eguali nella storia degli smartphone. vedremo la risposta del mercato!
L’hardware di cui Nokia dota i propri smartphone è abbastanza allineato ai concorrenti, ma mai innovativo. In effetti possiamo sperare che la scelta di Windows 8 come sistema operativo e la massiccia campagna pubblicitaria permettano al costruttore di recuperare un po’ della distanza che lo separa dai suoi antagonisti, personalmente nutro molti dubbi. Da “nokiista” di vecchia data mi dispiace molto essere giunto a queste conclusioni; ho sperato, almeno fino ad un annetto fa quando non optai per un Android ma scelsi l’E7, di poter assistere ad una evoluzione che, anche se non precorritrice della tecnologia, almeno permettesse di rimanere sostanzialmente allineati con questa….
Ai posteri l’ardua sentenza!
Sotto questo punto di vista il 2013 dovrebbe essere molto stimolante visto l’arrivo dei sistemi operativi Mozzilla e Ubuntu per smartphone e tablet. Per quest’ultimo sono solo rumors, ma potrebbe rappresentare un reale utilizzo delle possibilità di Linux. Android da molte libertà a livello video ludico e per la collaborazione di privati, ma non permette di “spaccare il capello in quattro” (per dirla in maniera molto semplificata) come avviene sui PC. Tra l’altro non riporta nemmeno la stabilità di Linux ad un livello di utilizzo molto intenso.
E’ vero Alessio! Per adesso Android (almeno fino alla versione 4.0, che è quella di cui dispongo io in questo momento) non si pone come alternativa ad un sistema operativo da PC ma come ottima (almeno dal mio punto di vista) piattaforma per smartphone e tablet. D’altronde non mi sentirei di affermare che nemmeno Windows 8 per smartphone – o iOS per iPhone 5 – siano paragonabili ad un sistema operativo da pc. Personalmente mi chiedo se, alla luce di tutte le piattaforme hardware esistenti (che ben si adattano a tutte le più varie esigenze) siano loro richieste prestazioni comparabili ai pc… Ma qui si entra a parlare del sesso degli angeli! Comunque l’ampissima proposizione di apparati, dotati dei diversi sistemi operativi, permette sicuramente di avere una scelta come difficilmente avevamo in passato, costringendo, naturalmente, anche a dover effettuare scelte che non sempre sono facili.