di Simone Provenzano
Anno nuovo, vita nuova.
Questo è ciò che si stanno ripetendo un sacco di persone che hanno passato un anno non troppo felice.
Una fine ed un nuovo inizio, una speranza di cambiamento.
Mi è sempre piaciuta la forza che un nuovo inizio, per arbitrario che sia, può infondere in un essere umano. È come se, insito all’interno dell’uomo, risieda la consapevolezza che cose come il dolore, i dispiaceri e tutte le altre cose brutte che una persona può vivere sulla propria pelle abbiano un carattere transitorio.
Non è mica una cosa da poco!
Rendersi conto che stare male adesso non significa stare male per sempre.
Se non siamo capaci di dirci ANNO NUOVO VITA NUOVA, rischiamo di cedere al pensiero fallace e patogeno che ciò che è stato continuerà ad essere: senza più sorprese, speranze o gioie. È la condizione del depresso. È la condizione di colui che non vede niente di nuovo all’orizzonte, niente per cui valga la pena agire o impegnarsi veramente.
ANNO NUOVO, VITA NUOVA.
È tradizione comune la sera dell’ultimo dell’anno buttare via qualcosa di vecchio.
Questo è il miglior buon proposito che potete fare.
Fate spazio al nuovo.
Perché il nuovo arriva per fortuna, che vogliate o no.
Accantonate in voi vecchi principi psicologici che oramai sono poco funzionali.
Accogliete ciò che state diventando (perché lo sapete che si continua a crescere sempre, vero?), fate spazio per ciò che deve venire.
Ritrovate in voi il piacere della scoperta, lo stimolo del nuovo che avanza e sostituitela alla paura dell’ignoto.
Ricordando che siete voi la parte attiva di questo gioco. Siete voi che scegliete come, quando e cosa gettare e siete ancora voi che scegliete di tenere ciò che di nuovo la vita vi offre.
Non voglio dilungarmi oltre, volevo passasse un concetto e con questo farvi gli auguri di un felice anno nuovo:
trovo la vita meravigliosa nonostante sia condita di insidie, che da mattina a sera, tutti i santi giorni, tentano di romperci le palle e farci stare male.
La vita è meravigliosa comunque, perché in me crea meraviglia.
E a me la meraviglia fa sorridere.
Auguri di buon anno a tutti voi che ci seguite, da tutto PostPopuli.



…auguro a voi che il 2013 vi possa regalare tutto ciò che il vecchio anno vi ha negato…
Hai saputo stuzzicarmi nel modo giusto, Simone. Stavo proprio pensando queste cose, in questi giorni, e trovarle scritte qui è una conferma importante. Auguri!
“Accontanate in voi i vecchi principi psicologici che sono poco funzionali e accogliete quello che state diventando”. Davvero un bel messaggio: anche quando stiamo male e non vediamo futuro davanti a noi – non è semplice – ma possibile farlo…