TEAM DI CICLISMO 2013: SAXO E TEAM SKY, CONTADOR CONTRO WIGGINS

di Ferdinando Cocciolo

Tra pochi giorni  inizierà il “ciclismo vero”, con il Tour de San Luis in Argentina e la prima gara World Tour, il Tour Down Under in Australia, gare in cui si sfideranno alcuni attesi protagonisti. In Australia Gerrans, Goss, Gilbert con la sua BMC, Greipel, il Team Sky con Boasson-Hagen, Andy Schleck, Farrar, la Saxo Tinkoff con Sorensen, la nuova Astana con gli italiani Guardini, Agnoli, Ponzi, Gasparotto e Guarnieri, Giovanni Visconti, Elia Favilli, Roberto Ferrari. In Argentina ci sarà  il  già annunciato debutto di Alberto Contador, quello di un Filippo Pozzato determinato a fare una grande stagione, e dovrebbe essere della partita anche Vincenzo Nibali, alla prima in maglia Astana.

Insomma, la stagione agonistica 2013 apre i battenti, con la presentazione delle squadre (occhio quest’anno alle Professional che si sono rinforzate per dare battaglia), l’annuncio delle wild card da parte degli organizzatori per il prossimo Giro d’Italia (invitate praticamente tutte le squadre italiane) e la conferma, in queste ultime  ore, alla presidenza della Federciclismo di Renato Di Rocco.

Saxo Bank Tinkoff – http://4.bp.blogspot.com

Una delle squadre più forti ed organizzate del panorama ciclistico mondiale è certamente la Saxo Tinkoff diretta da Bjiarne Riis, che ha in Alberto Contador il fuoriclasse, il leader riconosciuto di un gruppo che la scorsa stagione, a causa soprattutto della nota squalifica dello spagnolo,  ha reso molto al di sotto delle aspettative.  Il team russo-danese, in attesa del  rientro  di Contador avvenuto alla Vuelta di Spagna, nella  prima parte del 2012 ottenne poche vittorie e solo qualche piazzamento grazie ai risultati del velocista Haedo.

Il rientro vincente di un Alberto Contador  “arrabbiato” ha costituito naturalmente una vera e propria “manna piovuta dal cielo“, ma nel frattempo  la squadra si è ritrovata quasi in fondo al ranking a squadre dell’UCI, mettendo a forte repentaglio la partecipazione alle gare del calendario World Tour per il 2013.  Fortuna vuole che tutto si sia risolto, si riparte quindi da Alberto Contador, motivatissimo, ed alcuni rinforzi  importanti e di qualità come Roman Kreuziger, in provenienza  dall’Astana e alla ricerca di un riscatto dopo un deludente 2012 e uomo di punta per le grandi gare a tappe, Sutherland e il passista-velocista  aretino Daniele Bennati, che porterà sicuramente in dote qualche vittoria allo sprint sperando fortissimamente di centrare la classica inseguita da sempre, la Milano-Sanremo.

Alberto Contador – http://pelotoncafe.com.au

Ma, come detto, il “faro” di tutta la stagione è Alberto Contador  che, senza lascia spazio a dubbi ed esitazioni, ha già annunciate che  intende puntare al Tour de France dove si troverà a battagliare con Bradley Wiggins. Dunque lo spagnolo, a meno di clamorosi colpi di scena, non sarà al via del prossimo Giro d’Italia e del resto le sue ultime dichiarazioni  hanno fatto ben capire come sia estremamente difficile, nel ciclismo  odierno, riuscire a primeggiare in tutte e tre  le  grandi gare a  tappe. Nel frattempo, lo spagnolo ha ufficializzato la partecipazione alla Tirreno-Adriatico, in programma  dal 6  al 12  marzo, ricordando che il suo esordio avverrà al Tour de San Luis, per poi proseguire col Giro dell’Oman, in calendario dall’11 al 16 febbraio.

La Saxo non vuole rinunciare a nulla e per questo ha costruito intorno ad Alberto Contador una squadra compatta, che “assimili” in sostanza anche quello che è il temperamento del general manager Riis.  Oltre ai già citati  Bennati e Kreuziger, vi sono in formazione elementi di spessore  come il giovane italiano Boaro, Breschel,  Gustov, l’esperto Tosatto, lo svizzero Zaugg, vincitore del Giro di Lombardia del 2011.

Bradley Wiggins – http://velostage.com

Dicevamo di Bradley Wiggins, attualmente il miglior corridore per le grandi gare a tappe insieme all’ultimo vincitore  della Vuelta. Una rivalità, quella tra il britannico e Contador, che esploderà proprio al Tour, dove si attendono scintille. Il leader del Team Sky punta forte però sulla doppietta Giro-Tour, un risultato prestigioso ottenuto solo dai campionissimi  e che se ottenuto farebbe entrare Bradley nel ristretto novero dei campionissimi del pedale.

Il Team Sky è stata indubbiamente la squadra più forte e vincente della scorsa stagione ed infatti occupa il primo posto nella classifica mondiale  per team. Gli inglesi hanno dominato il 2012 su ogni terreno ed hanno trionfato in ogni momento della stagione, da marzo ad ottobre.

Il “conteggio finale” delle vittorie, ben 51, è emblematico di un progetto portato avanti  intelligentemente e con pieno merito da Dave Brailsford, che è stato capace  tra l’altro di far convivere fuoriclasse come Wiggins, Froome e l’ex-campione del mondo Cavendish. C’è la consapevolezza di poter fare un’ottima stagione, sulla scia  delle “perle” del trionfo del britannico al Tour de France e delle sei vittorie, tra Giro e Tour, di Mark Cavendish, che è poi passato all’Omega di Tom Boonen, altro fuoriclasse atteso per le classiche del Nord.

Il Team Sky è una vera e propria corazzata, composta da corridori capaci di gareggiare su ogni percorso, in cui ogni atleta è consapevole del proprio ruolo, al servizio del capitano pur avendo tutto il potenziale per vincere. Da questo punto di vista l’esempio di Froome, probabilmente il più forte in salita nell’ultimo Tour de France, è estremamente significativo dell’efficienza del gruppo. Nella stagione scorsa, la squadra è stata capace di gestire la corsa e di dare spettacolo nelle prove contre il tempo dove si è apprezzata la sincronia e l’armonia di ogni componente del “treno“.

Wiggins è stato il dominatore incontrastato delle più importanti corse a tappe del 2012, oltre al Tour de France. Una tripletta di vittorie esaltante, Parigi-Nizza, Giro di Romandia e Criterium del Delfinato, per non parlare dell’impresa nella prova a cronometro delle Olimpiadi di Londra. E se il “vero avversario” Wiggins ce l’avesse in casa?

Sto parlando di Froome, inglese di origine keniota, vincitore di una tappa al Tour, che ha fatto vedere di poter essere, nei prossimi anni, un potenziale vincitore delle grandi corse a tappe. Ha mess0 paura al proprio capitano in diversi frangenti nel corso della Grande Boucle, dimostrando di possedere una “gamba in più” rispetto al compagno di squadra.

Team Sky – http://static.guim.co.uk

Ma, per fortuna di Wiggins, ha sempre prevalso la “logica di squadra” del Team Sky che ha permesso il successo finale del britannico. Froome sperava in una possibile rinuncia di Bradley al Tour de France per partire da leader sulle strade francesi, ma ciò non avverrà  per la grande voglia del campione britannico di doppiare la maglia gialla dello scorso anno.

Il numero due dell’ultimo Tour punterà anche alla Vuelta, mentre un altro elemento importante in casa Sky, il passista-velocista Boasson-Hagen, avrà come obiettivi  la Milano-Sanremo, probabilmente anche il Giro delle Fiandre e le volate nelle grandi gare a tappe. Tra gli acquisti cito l’italiano Apollonio che va ad aggiungersi a Cataldo, che sarà  un’ottima spalla di Wiggins al prossimo Giro d’Italia.

Fanno parte del Team Sky passisti e scalatori di un certo valore come Salvatore Puccio, Kyrienka, Eisel (anche velocista), Richie Porte, Rigoberto Uran e Siutsou.

2 Comments

  1. Alessandro P. 14/01/2013
  2. Andrea B 23/01/2013

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