SCHIAVONE ALL’ASSALTO DI MELBOURNE, PENNETTA FUORI

di Nicola Pucci

Non si sono ancora spente le luci della ribalta per la Spagna trionfatrice in Coppa Davis che è già tempo di ripartire. Siamo in Australia, nell’emisfero opposto al teatro europeo che ha celebrato Federer e Nadal come ultimi vincenti del 2011; fa caldo, terribilmente caldo, e a queste condizioni di gioco dovranno abituarsi i cavalli di razza che punteranno al titolo nel primo Grande Slam della stagione. Una kermesse che desta sempre particolare interesse e svicola da pronostici certi, proprio per le difficili condizioni ambientali e perché giunge subito dopo la pausa invernale, che può aver appannato alcuni e rigenerato altri.

Non mi soffermerò troppo sulla presentazione dell’evento al maschile. Quasi ovvia la considerazione che sarà difficile uscire dal solito quartetto che da anni monopolizza il circuito degli ominidi con racchetta e pantaloncini: Djokovic si confermerà numero 1? Nadal tornerà sul trono? Quanto è lontano Federer dal pensionamento? Murray infine svestirà i panni dell’eterno incompiuto? Mi permetto solo di aggiungere un paio di cenni, forse tre, che possono meritare attenzione e curiosità. In primis la sfida, già lanciata a Doha, di Tsonga – più del dinoccolato Monfils e di macchina-spara-palle Ferrer – che si sente pronto per allargare la cerchia ristretta dei primissimi, seconda di poi la sfrontatezza con cui giovani rampanti come Tomic, Dolgopolov e Raonic cercheranno di ritagliarsi spazio e titoli sui giornali. Terza, ma non ultima, la variabile Del Potro: a me piace da matti e gli auguro di bissare New York 2009. Azzurri protagonisti? Si, vabbè, cambiamo argomento, anche se al debutto il buon Cipolla si regala lo scalpo di un Davydenko ormai alla frutta. Punto e a capo e spazio alle donzelle.

Francesca Schiavone. flickr

E qui la storia si fa ingarbugliata. In attesa di una regina che sbaragli la concorrenza come solo Serena Williams – a proposito, è competitiva per una sesta vittoria a Flinders Park? Perché, se così fosse, non ce ne sarebbe per nessuna – e in parte Justine Henin hanno saputo fare negli ultimi anni, il ventaglio delle papabili al successo è ampio come non mai. Dal mazzo vorremmo veder uscire la rappresentante del Bel Paese, la muscolosa e feroce Francesca Schiavone, che già violò il sacro tempio del Roland Garros issando il tricolore sul pennone più alto; exploit ahimè che sarà vietato all’altra punta di diamante del movimento azzurro, la bella e dolce Flavia Pennetta già eliminata  dalla Bratchikova. Le premesse per far bene ci sono; l’azzurra ha esperienza e qualità per battagliare ad armi pari con le altre pretendenti, forse ce la farà, forse no ma la seguiremo con passione e le nostre aspettative, statene pur certi, non sono mal riposte. L’elenco straniero si apre rigorosamente con la numero 1 del ranking, bambolona Caroline Wozniacki, che pedala e corre da fondocampo ma non ha conosciuto la gioia del primo hurrà in Grande Slam; sempre rigorosamente seguendo le indicazioni del computer, tocca poi a Petra Kvitova, ultima trionfatrice a Wimbledon e che forse più di tutte ha i mezzi per guadagnarsi la palma di migliore del lotto; terzo gradino del podio per Victoria Azarenka, fragile di testa e di fisico ma pronta ormai al gran salto, come testimonia il successo di questa settimana a Sidney nel torneo che più di ogni altro dà valide indicazioni sullo stato di forma delle giocatrici più ambiziose.

Ci piacerebbe, tra quindici giorni, raccontare che la bella favola di mamma Kim Clijsters ha scritto un altro capitolo esaltante; ci consolerebbe pure che la più bella, la divina, Maria Sharapova, tornasse a sorridere abbracciando il trofeo assegnato alla vincitrice; vorremmo poter credere che Ana Ivanovic, Jelena Jankovic e Samantha Stosur non siano state delle meteore, così come la cinese Li e le due russe Kuznetsova e Zvonareva, baciate dal talento ma troppo incostanti per guadagnarsi lo scettro di regine. E ancora la polacca Radwańska, la francese Bartoli, la sensuale tedesca Julia Goerges,  la Petkovic danzante…insomma cari amanti del tennis, ce n’è per tutti i gusti: scegliete il gonnellino che preferite e puntate qualche spicciolo, magari ci azzeccate e fate fortuna. A risentirci.

9 Comments

  1. vittorio 16/01/2012
  2. luca h. 16/01/2012
  3. Nicola Pucci 16/01/2012
    • luca h. 16/01/2012
      • Nicola Pucci 16/01/2012
  4. luca h. 16/01/2012
    • Emiliano 16/01/2012
  5. Francesco 16/01/2012
    • luca h. 17/01/2012

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