di Nicola Pucci
Il torpedone sempre in marcia del tennis che conta non conosce sosta e questa settimana offriva in pasto agli appassionati di racchetta e palline due ATP 250 World Tour, a Monaco ed in terra portoghese ad Oeiras, se preferite Estoril: due appuntamenti della lunga stagione su terra rossa che si prepara a vivere gli eventi di Madrid, Roma e Roland-Garros dove i grandi del circuito torneranno a far sentire la loro voce. Nel frattempo spazio alle secondo linee, ma due seconde linee che giocano bene e che nell’albo d’oro dei tornei che mettono in bacheca ci stanno proprio a pennello: Tommy Haas, tedescone bello e pure vincente, e Stanislas Wawrinka, lo svizzero di riserva.
TORNEO DI MONACO. Il Bmw Open in terra di Germania esenta dal primo turno le quattro teste di serie che aprono il tabellone, gli slavi Tipsarevic e Cilic, i teutonici Haas e Kohlschreiber. Ma i due favoriti della vigilia non rispettano le indicazioni del computer e se Tipso, in scadente stato di forma, dopo il successo su Zemlja si fa buttar fuori dal beniamino di casa Brands, il lungagnone di Medjugorje fa pure peggio scivolando d’entrata, e pure netto, col connazionale e compagno di Coppa Davis Dodig, 6-4 6-2. Proprio Dodig è l’unico intruso alle semifinali che parlano la lingua di casa, dove Kohlschreiber in tre set tirati sconfigge Brands col punteggio di 6-7 6-3 7-6 e Haas non lascia scampo al croato, 6-4 6-3. La finale oppone il Tommy che a 35 anni compiuti sta disputando la miglior stagione della vita – finalista a San Josè e semifinalista a Delray Beach e Key Biscane – e Philipp dal bellissimo rovescio – semifinalista sette giorni fa a Barcellona – che a Monaco si è già imposto nel 2007 e dodici mesi orsono. Non gli riesce però il tris perchè Haas ha più talento, domina il primo set ed è più lucido nel tie-break del secondo per incassare il quattordicesimo titolo in carriera.
TORNEO DI OEIRAS. Al Portugal Open, con un montepremi di 467.800 dollari, Stanislas Wawrinka si prende la rivincita su David Ferrer che lo aveva battuto in finale a Buenos Aires a febbraio e porta a casa il quarto titolo in carriera. Lo svizzero si impone all’ultimo atto col netto punteggio di 6-1 6-4 confermadosi cliente ostico per tutti sulla terra battuta e sovvertendo i pronostici della vigilia che indicavano in Ferrer, primo favorito del torneo e numero 4 del mondo, come probabile vincitore. Ma lo spagnolo è reduce da un infortunio, è tornato la settimana scorsa a Barcellona ed appare lontano dalla miglior condizione. Giunge in finale, David, a spese di Andreas Seppi che si arrampica in semifinale ma si arrende 6-1 6-4; nella parte bassa del tabellone Wawrinka lascia per strada un set all’esordio con Albert Ramos ed uno in semifinale alla rivelazione Carreno-Busta, killer del nostro Fabio Fognini ai quarti. Ma in finale lo svizzero non si distrae, sfonda la resistenza del pedalatore spagnolo a furia di colpi vincenti e la vittoria lo rilancia come outsider pericoloso per i prossimi appuntamenti sul rosso.



