BAYERN MONACO-BORUSSIA DORTMUND: FINALE CHAMPIONS LEAGUE 2013

di Francesco Gori

Eccoci all’atto finale della Champions League 2013, a Londra, con una finale tutta tedesca, che vede di fronte Bayern Monaco e Borussia Dortmund.

Un torneo che ha visto la Germania assoluta protagonista, con gli uomini di Heynckes veri e propri carri armati, capaci di annichilire qualunque avversario al loro cospetto, persino tra i più blasonati. È ancora sotto gli occhi di tutti la disfatta del Barcellona, squadra fino a poco tempo fa considerata la più forte del mondo. Impietoso il 7-0 a favore dei bavaresi, in una semifinale nelle quale non c’è stata partita. In precedenza, vittime illustri del Bayern sono state la Juventus ai quarti (doppio 2-0), e l’Arsenal agli ottavi (la squadra che più di tutti ha messo in bilico la qualificazione dei teutonici, con la vittoria esterna a Monaco nel ritorno). Per quanto concerne il girone antecedente, dopo la prima, clamorosa sconfitta contro il Bate Borisov, la qualificazione è stata agile nel prosieguo: primo posto nonostante un Valencia coriaceo (13 punti entrambe), nettamente davanti allo stesso Bate e al Lilla.

young-germany.de

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Più complicato il cammino del Borussia Dortmund. Soprattutto ai quarti, quando sembrava ormai spacciato contro il Malaga: sotto 1-2 a otto minuti dalla fine, l’armata di Klopp ha trovato in pieno recupero due reti incredibili, mischie (Reus e Felipe Santana) che hanno garantito il 3-2 e una qualificazione insperata. Più facile del previsto invece la semifinale contro un Real Madrid abbattuto in quel di Dortmund 4-1, e tardivo nel reagire al Bernabeu. Real che era già stato battuto anche nel girone di qualificazione, stravinto dai tedeschi, davanti agli spagnoli e alle delusioni Ajax e Manchester City. Negli ottavi vittima invece lo Shakhtar di Lucescu.

Eccoci allo scontro conclusivo, un 25 maggio londinese che decreterà la nuova regina europea. Da una parte la corazzata Bayern – squadra dalla storia infinita -, con le fasce dominate dal talento di Robben e Ribery, il centrocampo illuminato dalla classe di Muller e dalle geometrie di Schweinsteiger, davanti Mandzukic o Gomez c’è sempre chi la butta dentro, dietro la sicurezza Neur e il capitano Lahm. Dall’altra un club salito alla ribalta negli ultimi anni, giovinezza e tecnica dei ragazzi terribili di Jurgen Klopp: lo spauracchio n.1, il capocannoniere Champions Lewandowski, i temibili Reus e Blaszczykowski… non ci sarà invece il talentino Götze, già acquistato dal club diretto da Rummenigge, e alle prese con un infortunio che gli eviterà qualsiasi imbarazzo col suo prossimo futuro.

La favorita? Pronostico e cammino dicono Bayern, ma il Borussia è la squadra che in questi anni ha messo più in difficoltà lo squadrone di Heynckes in Bundesliga. Che, dopo la sconfitta in finale lo scorso anno in casa propria, a Monaco – terza chance nelle ultime quattro stagioni – ha tutto da perdere. La rivale giallonera, club che fa di giovani e giocatori sconosciuti il valore aggiunto, solo da guadagnare.

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