di Francesco Gori
La MotoGP 2013 sbarca a Montmelò, in Catalogna-Spagna, dove trionfa Jorge Lorenzo, davanti a Pedrosa e Marquez. Quarto Valentino Rossi.
Dominio di Pedrosa in prova, dove aveva annichilito gli avversari con uno straordinario 1’40″893, nuovo record della pista. Frantumato il ricordo di Casey Stoner di circa tre decimi. Sei quelli rifilati al secondo, un Cal Crutchlow che non finisce mai di stupire, qualche centesimo più in là Lorenzo, alle prese con noie meccaniche. Marquez finisce sesto, mentre un Valentino Rossi pimpante nelle libere è solo settimo, due posizioni avanti a Dovizioso.
Al via, Lorenzo si porta in testa, seguito da Pedrosa e da un Marquez partito benissimo, con Rossi quinto. Bautista prova a ripetere lo scherzetto del Mugello, attaccando in staccata Valentino che resiste e anzi, è lo spagnolo a cadere. Poco dietro va lungo anche Pirro e, nei giri successivi altri errori nell’ordine di Crutchlow, Hayden e Iannone. Davanti si profila dunque il trio spagnolo, quarto il Dottore, ma staccato.
Lorenzo guadagna decimo su decimo sui rivali, in un gp che non offre emozioni, con posizioni cristallizzate per molti giri. È la piazza d’onore quella maggiormente in ballo, tra gli spagnoli di casa Honda che, nel finale, battagliano senza timidezze. A 2 giri dal termine l’attacco di Marquez a Pedrosa, ma Daniel mantiene la posizione, con la moto di Marc imbizzarrita. Jorge si avvia solitario sulla bandiera a scacchi, mentre il sorpasso del baby-fenomeno non avviene.
La MotoGP continua a parlare spagnolo, ancor più sul circuito di casa dei tre leader del mondiale. Un Valentino Rossi in ripresa, che conferma le difficoltà nei primi giri, dimostrando di avere il passo giusto nella seconda parte di gara, ma lontano ancora decimi importanti dal tris d’assi di Spagna.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
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