di Nicola Pucci
Scherzi del calendario, non siamo ancora entrati nel 2014 che il 30 dicembre inizia la stagione del tennis con i tornei di Doha, Brisbane e Chennai. Ed alcuni pezzi da novanta – tra gli altri Nadal e Hewitt subito vincenti – già affilano le armi… pardon le racchette, preparando l’appuntamento che conta del mese di gennaio, Australian Open nella fornace di Melbourne.
TORNEO DI DOHA. Il Qatar ExxonMobil Open è categoria ATP World Tour 250 ma gli sceicchi son generosi e il montepremi in palio attrae la crema del tennis. Nadal, numero 1 al mondo che da questi parti non ha trofei da esporre in bacheca e magari stavolta fa centro; Ferrer che nel deserto non trova il teatro ideale per l’agonista quale lui è ed esce presto di scena scivolando col poderoso Brands; Murray che ritorna dopo l’operazione alla schiena e si scopre a corto di benzina andando in panne dal 6-3 3-0 con Florian Mayer l’atipico che ringrazia e si regala un primo dell’anno con i fiocchi; l’ospite a sorpresa, ma neppure troppo, Monfils che fece finale nel 2006 e nel 2012 e debutta l’anno del rilancio guadagnandosi l’accesso alla sfida che vale il titolo. Dove incrocia proprio Rafa che va a sprazzi nei turni precedenti, siano essi il battitore Rosol che lo sconfisse a Wimbledon 2012, il tedesco Kamke che gli strappa un set, il talentuoso Gulbis che attende di spiccare il volo, l’altro teutonico sconosciuto Gojowczyk che si spegne dopo la prima manche. Il moro ha due sole vittorie nei testa-a-testa col maiorchino, guarda caso proprio a Doha, ma entra in campo con 25 minuti di ritardo, quanto basta al re del tennis per incamerare il primo set, 6-1. C’è partita da questo momento in poi, Monfils usa il servizio e spara fendenti vincenti, acchiappa il tie-break e trascina il match al terzo set dove Nadal, qualità che lo eleva a fenomeno vero, gioca al meglio i punti importanti. Finisce 6-1 6-7 6-2 e per l’iberico è il primo hurrà tra gli sceicchi.
TORNEO DI CHENNAI. All’Aircel Chennai Open Wawrinka capeggia la lista dei favoriti ed entra in gara con la sfida al crucco Becker, Benjamin non Boris che accompagna da qualche settimana Djokovic, vincendo facile. L’altra star del torneo, Youzhny, non sta bene e si ritira sull 1-3 con il piccolo Dudi Sela lasciando via libera fin da subito al rossocrociato che ha mire importanti per la stagione appena avviata. Stanislas procede spedito con Bedene ai quarti per incrociare poi l’emergente Pospisil, canadese dal servizio che paralizza ma costretto all’abbandono al secondo set, in semifinale. La parte bassa del tabellone è territorio di conquista per Edouard Roger-Vasselin, numero 52 al mondo figlio d’arte e settima testa di serie, che vola in finale alla ricerca del primo titolo in carriera alla veneranda età di quasi 31 anni. Ma il francesino, troppo leggero, non ha qualità per opporsi a Wawrinka che a Chennai già vinse nel 2011, fu finalista nel 2010 e stavolta prende il largo dal 4-5 del primo set al conclusivo 7-5 6-2 che gli vale il quinto titolo in bacheca.
TORNEO DI BRISBANE. Federer è già in Australia e per il nuovo anno apre con il Brisbane International che lo vede testa di serie numero 1 e dove giocò da lattante nel 2000. Roger ha Nieminen al debutto e passa il turno, 6-4 6-2, trova Matosevic ai quarti e la vicenda è ancor più semplice, 6-1 6-1. In semifinale ci prova Chardy, il francese che sventaglia da fondo, e stavolta il Magnifico deve pedalare per accedere alla finale, 6-3 6-7 6-3. E chi trova dall’altra parte del net? Hewitt, che a Brisbane ha pedigree ancora più antico se è vero che qui, diciassettenne, nel 1998 si presentò al mondo del tennis vincendo il primo torneo di una carriera da predestinato. Il “vecchio” Lleyton scavalca Kokkinakis, Feliciano Lopez, Copil e Nishikori sudando le proverbiali sette camicie e si presenta alla sfida numero 27 da sfavorito. Ma il leone indomabile gioca un brutto scherzo al campione svizzero, troppo spento per essere vero nel primo set, abile nel conquistare il secondo con un rush “alla Federer“, incapace di convertire una valanga di palle-break al terzo. Hewitt ha cuore, gambe e tenuta fisica per approfittare degli errori dell’avversario e finisce in trionfo, 6-1 4-6 6-3, tornando al successo da Halle 2010 quando battè, guarda che coincidenza, proprio Roger.
A margine, sempre a Brisbane, la numero 1 del mondo Serena Williams batte la numero 2 Vika Azarenka… hai detto poco!


