COPPA DEL MONDO DI SCI 2013/2014: AD ADELBODEN GRAN DUELLO TRA NEUREUTHER E HIRSCHER

di Nicola Pucci

La Coppa del Mondo di sci 2013/2014 lascia le nevi italiane di Bormio e si sposta sul pendio svizzero di Adelboden e tra le montagne salisburghesi di Altenmarkt. Premetto che ci sarà poca gloria per i colori azzurri, ma fa lo stesso, spazio alla cronaca di quattro gare ricche di spunti di interesse e che rendono ancor più intrigante la questione legata alla classifica generale.

Goergl sul podio - da ouest-france.fr

Goergl sul podio – da ouest-france.fr

Si comincia con la discesa libera femminile, privata del talento sportivo e della gioia estetica di Lindsey Vonn, definitivamente fuori gioco per le imminenti Olimpiadi di Sochi. Senza la regina, tocca alla principessa Maria, al secolo Riesch, vestire i panni della favorita e la prova delle teutonica pare dar credito ai pronostici della vigilia: il tempo di 1minuto 48secondi 8centesimi annienta quello di Ruiz Castillo, fin lì la migliore del lotto, costringendo le avversarie all’impresa. Weirather resta di poco dietro, +28, ma son le austriache, che giocano in casa, a farla da padrona. In primis Anna Fenninger, già trionfatrice a Lienz qualche settimana addietro, che pare ben avviata a concedere il bis davanti al pubblico amico; in secundi la veterana che non ti aspetti, Elisabeth Goergl, dal curriculum comunque di campionessa, che stampa l’incredibile 1minuto 47secondi 45centesimi che ricaccia in gola ad Anna il grido di vittoria. L’Austria celebra il successo delle sue beniamine, l’Italia, ahimè, si lecca le ferite, registrando la debacle di giornata e il capitombolo senza consequenze di Elena Fanchini.

Neureuther in gigante - da http://it.eurosport.yahoo.com (foto Reuters)

Neureuther in gigante – da http://it.eurosport.yahoo.com (foto Reuters)

Il gigante maschile va in scena sul pendio più prestigioso, il muro di Adelboden, ripido da far venir la pelle d’oca: ma la neve molle favorisce i primi numeri in partenza, che poi sono anche i più forti del lotto. Il binomio francese Fanara-Pinturault occupa le prime due posizioni al termine della prima manche ma i rivali sono accreditati, Ligety ed Hirscher su tutti che nel secondo round andranno all’assalto senza troppi calcoli. Nel frattempo l’Italia che cresce, Nani e De Aliprandini già protagonisti a Val d’Isere, segnano tempi importanti e guidano la classifica provvisoria. Toccherà al norvegese Haugen spengere l’illusione azzurra, ma la gara si decide più avanti. Si rivede tra i migliori Davide Simoncelli, che chiude settimo alle spalle di Manfred Moelgg, Felix Neureuther è fuoriclasse vero ed abbatte il limite di 1secondo 24centesimi. La pista è ostica, il tracciato infido, la neve traditrice, Hirscher attacca con decisione ma è di poco dietro al tedesco, +19centesimi, va peggio a Ligety che sbatte in un palo e si trova fuori mentre viaggiava col miglior tempo intermedio. E’ la volta dei transalpini, Pinturault scivola in quarta posizione ed allora la vittoria è nei piedi prodigiosi di Neureuther perchè Fanara, bravo ma non abbastanza per cogliere il trionfo, resta distante la miseria di 10centesimi.

La supercombinata femminile è gara atipica, priva di punti di riferimento certi essendo la prima della stagione, e sarà lo slalom a decretarne la vincitrice. La discesa libera si chiude con Nicole Hosp al comando, e per la veterana austriaca potrebbe essere un buon avvio conoscendone la destrezza tra i pali stretti. Weirather e Fenninger, con l’occhio sensibile alla classifica generale, sono a ridosso, così come Maze e Riesch accusano ritardi accettabili al cancelletto di partenza della prova decisiva. Ma è la canadese che vien da lontano, Marie-Michele Gagnon, sedicesima dopo la prima tornata e comunque tra le più abili in slalom, a sconvolgere i pronostici e regalarsi la prima vittoria in Coppa del Mondo con la danza tra i paletti che lascia Kirchgasser seconda a 32centesimi, e proprio Maria Riesch a +39, terza e nuova leader nella corsa alla sfera di cristallo. Hosp scia contratta e chiude quarta, per le azzurre giornata da dimenticare e non è buon viatico per le Olimpiadi ormai dietro l’angolo.

Hirscher in trionfo - da themalaysianinsider.com

Hirscher in trionfo – da themalaysianinsider.com

Il week-end arriva a termine con lo slalom speciale maschile e per la prima manche pare di assistere allo spettacolo della settimana precedente a Bormio. Hargin, Naureuther e Hirscher occupano le prime tre posizioni, alle loro spalle, non troppo distanti, Myhrer sempre presente, Manfred Moelgg regolare come suo solito, Matt meno performante che in passato. Ovvio che le gerarchie son consolidate, il secondo round si apre con la prestazione da incorniciare di Patrick Thaler che sbriciola il tempo di Herbst, rigenerato, e si impossessa del comando. Grange becca un secondo ed è il segnale che l’azzurro ha fatto un garone, gli avversari restano a distanza di sicurezza fino alla discesa del norvegese del futuro, se non già del presente, Henrik Kristoffersen che scavalca il nostro di 56centesimi. E’ bravo Moelgg a trovar posto anche stavolta tra i migliori, quinto alla fine subito davanti a Thaler, l’armata svedese si mette in moto e Myhrer col tempo di 1minuto 50secondi 4centesimi vola in testa. Ma c’è il principe asburgico, Hirscher, in pista ed il tratto finale del campione è tanto straordinario da cancellare le speranze di Neureuther di far tris in sette giorni e di Hargin, che scivola al quarto posto, di conquistare la prima vittoria in carriera.

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