100 OPERE IN MOSTRA AL QUIRINALE: TESORI RECUPERATI DALL’ARMA DEI CARABINIERI

di Mariantonietta Sorrentino

Tutti per uno, uno per tutti verrebbe da commentare a leggere il risultato ottenuto dalla collaborazione della Presidenza della Repubblica con il Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Ben 100 opere tutte in mostra al Palazzo del Quirinale, per rendere omaggio al lavoro degli uomini dell’Arma.

Dietro le quinte, si fa per dire, della Mostra un’associazione, la “Civita”, nata nel 1987 a Civita di Bagnoregio con un avventuroso incontro tra Gianfranco Imperatori, Roberto Mostacci, Paolo Portoghesi ed Erino Pompei, Sindaco del paese.

L’evento arriva come diretta conseguenza della mostra “Nostoi. Capolavori ritrovati” del 2007 che celebrava il rientro in patria di decine di opere d’arte acquisite illegalmente.

Ed ora dal 23 gennaio al 16 marzo 2014 si può ammirare il risultato ottenuto dalle Forze dell’Ordine ne La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri .

foto quirinale.it

foto quirinale.it

Curata dal Prof. Louis Godart, la mostra vanta un centinaio di capolavori che coprono più di due millenni della storia d’Italia.

Collocati nell’ala occidentale del Palazzo del Quirinale, le opere, in particolare, si dispiegano in due sale della Galleria di Alessandro VII Chigi, tornate al loro antico splendore dopo la riscoperta delle pitture di Pietro da Cortona.

L’esposizione si articola nella Sala degli Scrigni, nella Sala di Ercole e nella Sala degli Ambasciatori dove sono state esposte opere che vanno dal VI secolo a.C. al 1700.

Appartenente al VI secolo è la testa di leone recuperata dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e assegnata al Museo Nazionale di Villa Giulia.

Il secolo dei Lumi è ben rappresentato dall’Adorazione dei Magi di Francesco Solimena, noto come l’Abate Ciccio e considerato uno degli artisti che meglio incarnarono la cultura tardo-barocca in Italia.

Nella Sala di Augusto, poi, si potrà ammirare una serie di urne funerarie unitamente a una parte del corredo tutti provenienti da uno scavo effettuato in occasione della costruzione di una moderna abitazione a Perugia. I lavori con le ruspe li hanno portato alla luce pur creando danni, sventrando un mausoleo etrusco risalente al III-I secolo a.C.  ed appartenente alla grande famiglia etrusca dei Cacni.

Raffigurate sulle urne le scene ispirate al mondo greco come il sacrificio di Ifigenia e la lotta tra Pelope ed Enomao. Compresa la raffigurazione delle centauromachie, le urne si costituiscono come capolavori assoluti e rappresentano una delle più importanti scoperte degli ultimi trent’anni nel campo dell’etruscologia.

Restaurate, ora sono in mostra, un evento voluto per condurre l’intervento di restauro sulle urne funerarie realizzato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

Il lavoro si è reso possibile anche grazie al contributo dato dalla vendita della Carta Civita e del vino Civitas che danno spazio alla cultura e sostengono l’arte; la manifestazione inoltre, conclude il programma delle iniziative di valorizzazione e promozione svolte per i festeggiamenti dei 25 anni di attività di Civita.

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