COPPA DAVIS 2014: ARGENTINA-ITALIA E LE ALTRE SFIDE

di Nicola Pucci

Non si è ancora affievolita l’eco della sorprendente conquista di Wawrinka a Melbourne, che il tennis, per quanto mestiere per singoli, ha conosciuto il primo fine settimana di esercizio di gruppo con gli ottavi di finale di Coppa Davis 2014. Si è giocato ai quattro angoli del pianeta e se per l’Italia la terra rossa di Mar del Plata ha regalato tre giorni felici c’è stata gloria anche per altri fieri contendenti. Argentina-Italia dunque in apertura, ma tanto altro ancora nelle righe che seguiranno.

Fabio Fognini protagonista in Coppa davis - da sport.sky.it (getty images)

Fabio Fognini protagonista in Coppa davis – da sport.sky.it (getty images)

ARGENTINA-ITALIA. Non c’è Del Potro, mezzo infortunato e comunque in rottura prolungata con coach Jaite, ed allora per gli azzurri la montagna da scalare pare più una collinetta che una vetta alpina. Ma… ma Seppi trova il sistema di complicarsi il week-end andando in tilt con Berlocq che dopo il primo set lo impallina come un tordo, tocca a Fognini vestire i panni del salvatore della patria. Fabio reagisce da par suo alla pesante responsabilità e scavalca Monaco 7-5 6-2 6-2. Non  certo appagato, il sanremese trascina il compagno Bolelli nell’incrocio drammatico di quasi 4 ore con Schwank/Zeballos, vittoria in doppio che porta gli azzurri sul 2-1. Per meritarsi definitivamente le stimmate dell’eroe nazionale a Fognini è chiesto di portare a casa il terzo punto, quello dell’accesso al turno successivo, nel match che apre il programma della domenica pomeriggio. Il suo avversario è Carlos Berlocq, 31enne numero 44 del mondo che pochi mesi orsono ha vinto il primo torneo in carriera a Bastad lo stesso giorno in cui l’azzurro, pure lui al primo hurrà, trionfava a Stoccarda. C’è tensione nelle fasi iniziali della sfida, entrambi faticano al servizio ma è Fognini ad aggiudicarsi infine il primo set a tie-break, 7-5. Nel secondo l’azzurro non sfrutta le occasioni di fare il break, perde il servizio e Berlocq pareggia il conto, 6-4. Ma l’equilibrio ristabilito invece di dare energia a Berlocq ne decreta il canto del cigno, Fognini cambia marcia, affonda con colpi perentori e piazza un 6-1 6-4 che promuove l’Italia e ammutolisce la bolgia argentina.

Tomas Berdych - da daviscup.com

Tomas Berdych – da daviscup.com

REP.CECA-OLANDA. Impegno casalingo per Berdych e Stepanek, campioni in carica all’inseguimento di un tris che sarebbe leggendario. I cechi giocano a favore di pronostico, ma non hanno fatto i conti con Radek il “brutto” che crolla alla distanza con Haase. Tomas “il bello” annienta 6-3 6-3 6-0 Sijsling e riporta le sorti della sfida in parità, per i padroni di casa è necessario vincere il doppio e pur con qualche patema di troppo, come per esempio perdere il secondo set 6-1 e rimontare un break al terzo, ci riescono a spese di Haase/Rojer. Berdych poi fa valere la legge del più forte con De Bakker, 6-1 6-4 6-3, ed assicura ai detentori della Coppa il passaggio al turno successivo.

GIAPPONE-CANADA. Il Canada fu sorprendente nell’edizione 2013, tanto da raggiungere una storica semifinale. Ma presentarsi a casa di Kei Nishikori senza Raonic e Pospisil equivale ad alzar bandiera bianca ancor prima di mettersi in marcia. Fortuna vuole però che Dancevic sia una spanna superiore a Soeda, e così il successo in apertura del beniamino di casa è pareggiato dall’1-1 con cui si va al doppio decisivo. E qui prevale l’agonismo casalingo della coppia Nishikori/Uchiyama che in quattro set prevale su Dancevic/Nestor garantendo il vantaggio prima degli ultimi due singolari. Il terzo punto, quello che mette in cassaforte la qualificazione, lo procura Nishikori stesso che approfitta del ritiro di Dancevic sul 6-2 1-0 e infiamma i cuori nipponici per un risultato di assoluto prestigio internazionale.

GERMANIA-SPAGNA. Senza Rafa e senza Ferrer per l’armata spagnola le cose si complicano. Se poi Bautista-Agut, preferito a Verdasco e al debutto assoluto, paga dazio alla prima con la maglia della nazionale allora è impresa titanica uscire indenni dalla trasferta teutonica. Kohlschreiber liquida il giovanotto iberico con un netto 6-2 6-4 6-2, Florian Mayer regala il 2-0 impiegando cinque set per battere Feliciano Lopez. Il passaggio del turno è ipotecato, a suggellarlo ci pensano Haas/Kohlschreiber con la vittoria in doppio a spese di Verdasco/Marrero.

La Francia - da sports.fr (foto reuters)

La Francia – da sports.fr (foto reuters)

FRANCIA-AUSTRALIA. Pensare che il coraggio agonistico di Hewitt potesse bastare a contrapporsi al talento di Gasquet e all’esplosività atletica d Tsonga era una mera chimera. La terra battuta indoor di le Mouilleron-le-Captif favorisce ancor più i padroni di casa e già i primi due match fanno pendere la bilancia nettamente a favore di transalpini. Gasquet batte l’emergente Kyrgios 7-6 6-2 6-2, Tsonga non lascia scampo a Hewitt, 6-3 6-2 7-6, poi i due uniscono le forze e completano l’opera in quattro set di doppio.

USA-GRAN BRETAGNA. Murray si concede un volo transoceanico e si fa carico della responsabilità di guidare la Gran Bretagna contro Querrey e Young. Ma è fondamentale l’apporto di Ward, modesto numero 2 britannico, che con Querrey rinviene da un set e un break sotto al quarto per infilare un parziale di 10 giochi a 1 e firmare il 2-0 che dopo la prima giornata sembra decidere le sorti del confronto. Non basta agli americani la scontata vittoria dei fratelli Bryan, che sconfiggono in quattro set gli sconosciuti Fleming/Inglot, tocca a Murray scendere per primo in campo la domenica e sigillare la qualificazione con il successo su Querrey, 7-6 6-7 6-1 6-3. Sarà lui il prossimo avversario dell’Italia di Barazzutti.

KAZAKISTAN-BELGIO. E’ la sfida di minor appeal del primo turno, forse per la modesta caratura tecnica – Goffin a parte – dei protagonisti. Ma non per questo mancano le emozioni, anzi. Proprio Goffin tradisce le attese cedendo 12-10 al quinto con Golubev, e così il 2-0 del venerdì frutto anche del successo di Kukushkin contro Bemelmans pare chiudere i giochi a favore dei kazaki. Ma non è così. Bemelmans e Olivier Rochus con il successo in doppio riaprono la contesa, così come il riscatto di Goffin, che rimonta un set di svantaggio imponendosi 6-0 al quinto con Kukushkin, rimanda la decisione finale al duello senza ritorno tra Golubev, numero 88 del ranking, e Bemelmans, numero 163. Il braccio di Andrey non trema, tre set a zero facili facili, 6-2 6-3 6-1, e dalle parti di Astana si può festeggiare per il passaggio ai quarti di finale.

Federer in Coppa Davis - da gdp.ch

Federer in Coppa Davis – da gdp.ch

SERBIA-SVIZZERA. Pensa te, avremmo potuto assistere ad un Djokovic-Federer fuori programma. Ma Nole per una volta non è della partita ed allora i rossocrociati, con Wawrinka numero 1 e il Magnifico declassato a numero 2, hanno vita facile a Novi Sad, complice l’assenza anche di Tipsarevic e Troicki che riduce la Serbia ad una sorta di armata brancaleone allo sbaraglio. Si parte con Federer che vince in tre set con Bozoljac rimontando da 2-5 al secondo set, Wawrinka non è brillante, concede un set a Lajovic, evita il quinto set vincendo 9-7 al tie-break del quarto. Il sabato è la volta del doppio e Chiudinelli/Lammer onorano l’impegno firmando il 3-0 che consegna ai due fuoriclasse il passaggio ai quarti di finale ed una domenica di meritato riposo.

Chiudo con gli accoppiamenti per i quarti di finale: Repubblica Ceca-Giappone, Francia-Germania, Italia-Gran Bretagna, Kazakistan-Svizzera. A risentirci.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.