CAROLINA KOSTNER MEDAGLIA DI BRONZO A SOCHI 2014

di Nicola Pucci

L’ultima Carolina Kostner olimpica la ricordavo affranta dal disastro canadese di Vancouver 2010. A Sochi, sul Mar Nero, la bolzanina si riscatta e corona il sogno di una carriera da fuoriclasse: cogliere una medaglia a cinque cerchi, bronzo alle spalle della russa Adelina Sotnikova e della coreana Yu-Na Kim.

Carolina Kostner - da it.yahoo.eurosport (foto lapresse)

Carolina Kostner – da it.yahoo.eurosport (foto lapresse)

Partiamo dal principio. Il programma corto di mercoledì all’Iceberg Skating Center regala una sfida avvincente e dagli altissimi contenuti tecnici. Yu-Na Kim è detentrice del titolo olimpico e si esibisce con efficacia ineguagliabile che la posizione in testa al concorso provvisorio con il punteggio di 74.92. Gracie Gold, americana attesa tra le migliori, pattina a distanza di sicurezza, ma il pubblico di casa non ha occhi e cuore che per la baby-prodigio, Yulia Lipnitskaya, anni 15, fresca di trionfo continentale. Ma il palcoscenico olimpico miete la sua vittima, così come fu per Carolina a Torino 2006: la piccola zarina capitombola e con la morte nel cuore si vede obbligata a registrare un misero – si fa per dire – 65.23 che la taglia fuori dalla lotta per le medaglie. E’ la volta di Kostner nostra, e nel giorno che vale la gloria sportiva Carolina si libra sul ghiaccio accompagnata dall'”Ave Maria” di Schubert con eleganza e determinazione, come prima mai. La giuria premia la sua perfezione con un clamoroso 74.12 che la tiene incollata di un niente ad Adelina Sotnikova, che scatena il tripudio del pubblico di fede russa e completa con 74.64 il terzetto delle candidate alla medaglia d’oro.

Il programma libero del giovedì si annuncia come un duello da leggenda tra tre meravigliose interpreti, ed alla resa dei conti sarà proprio così. Asada e Lipnitskaya azzardano la rimonta impossibile, ma è Carolina Kostner a danzare sul ghiaccio sulle note del “Bolero” che pare disegnato in paradiso. Senza sbavature sui salti, baciata dalla grazia nei componenti artistici, l’altoatesina conquista con il sorriso ed illumina la scena con un’esibizione che manda a referto un memorabile 216.76 che assicura la medaglia. Non sarà oro perchè Adelina Sotnikova è all’altezza della sua fama e con l’aggiunta dell’aiutino casalingo in giuria sorpassa Kostner, 224.59, e pure Yu-Na Kim, 219.11, che detto tra di noi meritava il titolo olimpico.

Applausi, ed anche qualche lacrima di commozione.

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