TORNEO DI ATLANTA, ISNER CONCEDE IL BIS

di Nicola Pucci

Già vincitore nel 2013, John Isner concede il bis mettendo ancora una volta in bacheca il torneo di Atlanta. E l’epilogo del BB&T Atlanta Open non può certo annoverarsi come una sorpresa, al contrario.

John Isner - da tennis.com

John Isner – da tennis.com

Il trampoliere stelle-e-strisce, numero 12 del ranking mondiale, si allineava ai nastri di partenza come testa di serie numero 1 ed ha quindi tenuto fede al suo rango di primo favorito. Esentato dal primo turno, Isner debutta con Robby Ginepri, veterano di mille battaglie che fu numero 15 del mondo nel 2005, e la sfida – tiratissima – con il connazionale si decide al terzo set, 4-6 7-6 7-5 grazie al solito servizio che garantisce 30 aces. Ai quarti è la volta di Matosevic arrendersi, Isner come suo costume è quasi imbattibile al tie-break e si impone 7-6 6-4. Sock è l’emergente che prova a far vacillare il detentore del titolo in semifinale, John capitalizza un break per set e col punteggio di 7-5 6-4 raggiunge la seconda finale in stagione dopo la vittoria ad Auckland ad inizio gennaio.

Il tabellone è liberato dalle ingombranti e pericolose presenze di Monfils e Stepanek, teste di serie numero 3 e 5, che rinunciano a gareggiare e favoriscono la sorprendente ascesa di Dudi Sela. Il piccolo israeliano, 175 centimetri ma un braccio che incanta, annienta d’entrata Donald Young, 6-3 6-0, che non riesce proprio ad esplodere come da anni gli americani attendono, per poi fare altrettanto con Sam Querrey, in crisi di risultati e fiducia, 6-2 6-4. Intanto Anderson, secondo favorito del torneo, inciampa nell’olandese De Bakker al secondo turno e Sela, dopo la bella vittoria in tre set ai quarti con Pospisil testa di serie numero 4, va a giocarsi con Benjamin Becker l’opportunità di raggiungere la seconda finale in carriera dopo quella di Bejing nel 2008, persa con Roddick. La partita col tedesco è equilibrata ma è infine l’israeliano ad imporsi 6-3 al terzo set.

Finale dunque, con Isner che parte con i favori del pronostico e piazza tre aces d’entrata, tanto per chiarire a Sela che non sarà giornata felice. Poco dopo l’americano fa subito il break e la sfida da incerta diventa a senso unico. Scalare la montagna diventa un’impresa proibitiva per Sela, costretto a fronteggiare i missili in battuta dell’avversario che spara un ace dopo l’altro. Ma la seconda di servizio non è altrettanto efficace e sul 3-1 l’israeliano ha la palla per il contro-break, vanificata dall’ennesimo proiettile cannoneggiato da altezze vertiginose. 34minuti di gioco ed è primo set Isner, 6-3. Nel secondo parziale la musica non cambia, Isner fa il break del 2-1 e il match prende la direzione definitiva. Sela non ha armi per tornare in corsa e dopo 1ora 11minuti Isner – con un eccellente 28 su 33 con la prima di servizio – può festeggiare il nono titolo in carriera.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.