TORNEO DI KITZBUHEL, GOFFIN VINCITORE SU THIEM

di Nicola Pucci

Nel vedere Dominic Thiem recitare da protagonista al torneo di Kitzbuhel si ha la sensazione, netta ed inequivocabile, di essere al cospetto di un campione dal futuro luminoso. Sì, perchè il giovane austriaco, che sarà ventunenne il prossimo mese di settembre, ha proprio le stimmate del predestinato. Era già numero 50 del mondo prima dell’inizio della bet-at-home Cup Kitzbuhel, Thiem, ma dopo l’evento di casa sale ancora in classifica e reclama un posto tra i migliori, anche se poi nell’albo d’oro il nome del vincitore è quello dell’avversario finale, David Goffin, presente all’appello grazie ad una wild-card.

David Goffin - da deredactie.be

David Goffin – da deredactie.be

Kohlschreiber e Granollers capeggiavano il tabellone del torneo che trova sede in quello spicchio di Alpi dove solitamente è di scena lo sci dei campionissimi, ma il tedesco scivola al debutto con Goffin mentre l’iberico – detentore del titolo – avanza ai quarti di finale prima di inciampare proprio in Thiem. Il ragazzo asburgico sventaglia col dritto che fa male e incanta col rovescio ad una mano, colpo da mettere in bacheca e far ammirare a chi vuol intraprendere la carriera tennistica; fatica in entrata con il portoghese Joao Souza ma poi elimina in scioltezza Vesely – un altro che prima o poi arriva -, appunto Granollers che non lo impensierisce con la regolarità, infine Juan Monaco, recente finalista a Gstaad e forse appannato per le fatiche delle ultime settimane.

La parte alta del tabellone è presto liberata dal favorito teutonico, ed allora spazio alle seconde linee. Potrebbe toccare a Lorenzi, che batte facile due clienti ostici come Haase e Andujar, ma la gloria invece va a prendersela David Goffin, ventitreenne fanciullino biondo con fisico da pischello, numero 78 del mondo, che sa colpire bene la palla e col gioco vario che un paio di anni fa sorprese al Roland-Garros si fa strada a spese di Paolino l’azzurro e anche di Maximo Gonzalez per agguantare la prima finale in carriera.

All’ultimo atto Thiem esce dai blocchi col piglio del vincente, brekka d’entrata ed incamera il primo set, 6-4. Gli austriaci sognano di tornare ad alzare la coppa che manca dai tempi del leggendario Thomas Muster, anno di grazia 1993, ma Goffin non è disposto a farsi da parte e ribalta la questione volando 6-1 2-0 al terzo set. Thiem annulla una palla-break per il 3-0, potrebbe recuperare sul 3-3 ma è il canto del cigno. Goffin non trema e porta a casa il titolo.

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