di Nicola Pucci
Preda Paris Saint Germain e tutte le altre a darle la caccia. Purchè ne siano capaci. Sì, perchè i detentori del titolo anche per quest’anno sembrano su di un altro pianeta rispetto alla concorrenza e il campionato francese, il primo tra i grandi tornei nazionali a rimettersi in moto, sembra avere un’unica, grande favorita.
Guardiamo quel che è successo in estate. L’equipe di mister Laurent Blanc ha messo un David Luiz in più nel motore – provenienza Chelsea, con tanto di saluti al pepe dell’ineffabile Josè Mourinho -, a comporre con Thiago Silva quella coppia difensiva di matrice brasiliana uscita, ad onor del vero, con le ossa rotte dal Mondiale. Ma se Cavani resiste alla tentazione inglese – il Liverpool spinge per l’acquisto ma probabilmente rimarrà all’asciutto – e Ibrahimovic si conferma il più forte di tutti non ce n’è per nessuna neanche per la stagione 2014/2015.
Il Monaco, orgogliosa rivale dodici mesi orsono, è senza Ranieri al timone – Claudio ovviamente, non qualche rampollo della casa regnante nel Principato -, con il portoghese Jardim a sostituirlo e la cessione della superstar James Rodriguez, elevata al rango di prima grandezza dalla recente kermesse brasiliana e accasata al Real Madrid. Il gap si è allargato nonostante il ritorno di Radamel Falcao al centro dell’attacco (ma resterà?), proverà a colmarlo allora il Marsiglia che non ha un organico altisonante ma si affida a quella vecchia volpe di Marcelo Bielsa, uno che ha mestiere, carisma ed una buona dose di esperienza internazionale. Riuscisse a ripetere l’exploit di Bilbao… sulla Costa già si fregano le mani.
Le altre sono distanti anni luce, Bordeaux, Lione, St.Etienne e Lilla rappresentano una bella fetta di storia di calcio transalpino e lotteranno con il coltello tra i denti per acchiappare un posto in Europa League con l’occhio rivolto alle tre grandi favorite: in caso di scivolone, sapranno approfittarne, questo è poco ma sicuro.
Chiudo con un’illusione che nasce dal cuore: se a sorprendere fosse il Nizza di Claude Puel ed un attaccante che pochi conoscono ma segna con regolarità impressionante, l’argentino Dario Cvitanich? Bello e neppure troppo impossibile.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.

