MOTOGP, ARAGON 2014: VINCITORE LORENZO, CADUTE PER MARQUEZ E ROSSI

di Francesco Gori

La Terra di Spagna di Aragon sembrava restituirci il solito Marc Marquez vincitore, dopo la scivolata in quel di Misano nell’ultima uscita di questa MotoGP 2014. E in effetti lo spagnolo era in testa fino a 3 giri dal termine, poi il colpo di scena: con la pioggia forte e improvvisa, il campione del mondo, con un bel vantaggio sugli inseguitori, decide incredibilmente di non fermarsi per il cambio moto, scivola come Pedrosa poco prima, e perde la gara in favore di Jorge Lorenzo. È il maiorchino a vincere con merito dopo bella rimonta, in un podio singolare, completato da Aleix Espargarò e Crutchlow. Gara sfortunata anche per i colori italiani: Iannone cade al secondo giro dopo una bella partenza, lo segue Valentino Rossi due tornate dopo con una scivolata fortunatamente senza conseguenze. Finale con errore anche per Dovizioso mentre era ottimo  quarto.

mondosuperstock.com

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GARA. Si parte dalla pole del n.93 davanti a un fantastico Iannone, poi Pedrosa, con le Yamaha di Rossi e Lorenzo in sesta e settima posizione. Peccato per Dovizioso, caduto mentre stava facendo un gran tempo.

Semaforo verde e Pedrosa in testa, ma la Ducati di Iannone è una freccia e si riprende subito il primo posto, lanciandosi in un duello bellissimo con Marquez, subito risalito dalla terza piazza. Una serie di incroci bellissimi, ma al giro 2 Marc passa e se ne va, mentre Iannone poco dopo va lungo sull’erba e scivola. Dal settimo posto è partito bene Lorenzo, così come Valentino che supera Espargaro ed è quarto.

Sembra un’antica questione tra i quattro leader degli ultimi anni, ossia Marquez, Lorenzo, Pedrosa e Rossi, ma il colpo di scena è dietro l’angolo: Valentino è velocissimo ma in staccata allarga sulla frenata di Pedrosa, tocca la zona esterna e scivola via. Brutta caduta, con la moto che gli rimbalza addosso e la barella che lo porta via, ma fortunatamente niente di grave per il vincitore di Misano.

La lotta per la vittoria si riduce a tre pretendenti, con Marquez che al 7° giro commette un errore e lascia via libera a Lorenzo. Il campione del mondo risponde come sa dopo quattro tornate, e alla staccata della curva 1, con la sua Honda intraversata, sorprende di nuovo Jorge, con Pedrosa lì dietro e sornione.

Ai -11 cade qualche goccia e la direzione di gara dà il via libera ad un eventuale cambio moto. Il duello tra Marquez e Lorenzo è spattacolare: il maiorchino si butta dentro nei cambi di direzione della 14 e 15, poi passa alla 1. Le due Honda non mollano e sfruttano la pioggia che comincia a cadere, con un uno-due secco si riportano davanti e il duello stavolta è tra Marquez e Pedrosa, con Lorenzo che accusa il tracciato scivoloso. Chi invece risale dalla retrovie è Dovizioso.

Finale incredibile: la pioggia si fa copiosa, Pedrosa è davanti, Marquez approfitta di un’indecisione del compagno e passa. Tutti ai box tranne i primi due, con Daniel che paga la scelta di non fermarsi con una scivolata. Marc è adesso primo con discreto vantaggio ma, a tre giri dal termine, decide di continuare senza cambio moto. Scelta incomprensibile e scivolata conseguente anche per il n.93 che butta via la vittoria.

Sulla bandiera a scacchi a godere è Jorge Lorenzo, alla prima vittoria stagionale, su Aleix Espargarò e Crutchlow, risaliti nella bagarre finale. Per Marc Marquez una sconfitta dettata dalla mancanza di buon senso, e dalla volontà di fare ciò che era impossibile. Peccato per Valentino Rossi che aveva un buon passo: scivolata con leggero trauma cranico per lui, fortunatamente senza conseguenze.

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