RYDER CUP 2014: VITTORIA EUROPEA A GLENEAGLES

di Francesco Gori

Ci eravamo lasciati due anni fa col miracolo di Medinah, ci ritroviamo a Gleneagles nel 2014 con la conferma della squadra europea che conquista nuovamente la Ryder Cup. Una vittoria netta per la formazione capitanata da Paul McGinley, in vantaggio in tutte e tre le giornate della competzione.

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La 40esima edizione della sfida tra Vecchio e Nuovo continente, il trofeo a squadre di golf più ambito al mondo con i 24 migliori golfisti, è andata in scena sul PGA Centenary in Scozia, sul più recente dei tre percorsi di Gleneagles, disegnato nel 1993 da Jack Nicklaus. 18 buche impegnative ed emozionanti: fairway con dislivelli variabili, green in pendenza, bunker ridotti dal recente restyling, e acqua nei passaggi chiave. Senza contare il vento, che da queste parti non manca mai. Buche 17 e 18 le più difficili, per un finale al cardiopalma.

RYDER DAL 1927. Il torneo creato da Samuel Ryder nel 1927, dopo il dominio degli Stati Uniti nei primi 50 anni, nel 1985 ha visto la svolta europea, con la prima affermazione. Da quel momento, altri 9 successi, contro i 4 degli americani. E anche nel 2014 sono i giocatori di casa ad essere favoriti, forti del n.1 Rory McIlroy, e di cavalli di razza come Sergio Garcia, Martin Kaymer, Justin Rose, Henrik Stenson. Senza dimenticare vecchie volpi come Bjorn, Westwood, Poulter e McDowell, e gli esordienti Dubuisson, Gallacher e Donaldson. Dopo due edizioni colorate d’azzurro, non ci sono stavolta i fratelli Molinari. Negli Usa di Tom Watson, orfani di Tiger Woods, spazio agli astronascenti Fowler, Spieth e Reed, e a vecchie conoscenze del calibro di Mickelson, Furik e Kuchar.

PRIMA GIORNATA. Venerdì e sabato con i tradizionali incontri foursomes, tra 2 squadre di due golfisti con 2 palline (i giocatori si alternano), fourballcon 4 giocatori e 4 palline. Domenica con i 12 singolari in match play.

Europa avanti 5-3 al termine della prima giornata. Splendide le prestazioni dei rookie Dubuisson e Donaldson, si conferma l’esperienza di Westwood (ottimo sui lenti green), mentre la coppia sulla carta più forte – McIlroy-Garcia – perde nel finale contro Mickelson-Bradley e pareggia nel pomeggio contro Fowler e Walker. Straordinari e imbattuti Justin Rose e Henrik Stenson, i veri trascinatori, a differenza dell’atteso Poulter, piuttosto sbiadito. Negativo anche l’approccio di Gallacher che, insieme a Ian, subisce la verve della coppia esordiente Spieth-Reed.

SECONDA GIORNATA. Ancora Europa che si porta 10-6. Nella quattro palle della mattina eccezionale Rose con un -12, bene anche McIlroy che si ritrova con un gioco solido e trascina i suoi. Anche Ian Poulter torna ad essere parente dell’eroe di Medinah, con due colpi sensazionali nel finale del’incontro contro Walker e Fowler. Conferme per Westwood, Donaldson, Dubuisson e McDowell.Tra gli americani ancora note di merito per Spieth e Reed, i migliori in assoluto, capaci di contenere l’affondo europeo. Usa nel pieno della polemica anche per l’esclusione a sorpresa di Mickelson, Bradley e Simpson, e la panchina di Bubba Watson nel pomeriggio.

TERZA GIORNATA. Finale con i 12 singolari. Ci si aspetta il ritorno degli americani, invece è un assolo dell’Europa che annichilisce ogni tentativo di rimonta. L’ottimo Spieth è costretto a cedere al ritorno di McDowell, mentre Reed batte Stenson. McIlroy continua il suo testa a testa vincente con Fowler, visto spesso quest’anno nei major, Mickelson e Kuchar fanno valere la propria esperienza. Ma quando Kaymer (ancora lui, dopo il putt decisivo due anni fa) e Donaldson battono gli ostici Watson e Bradley, l’onore della Ryder Cup è tutto europeo.

L’Europa vince la Ryder Cup 2014 16 1/2 a 11 1/2, terza affermazione consecutiva, nel nome di Seve Ballesteros e di un dominio netto nell’arco di tutta la tre giorni.

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