TORNEO DI MOSCA: CILIC TORNA ALLA VITTORIA

di Nicola Pucci

La stagione sui tappeti indoor entra nel vivo con tre eventi europei: si gioca il torneo di Mosca, a Stoccolma c’è Dimitrov, infine Vienna è teatro dell’Erste Bank Open.

Marin Cilic - da entornointeligente.com

Marin Cilic – da entornointeligente.com

TORNEO DI MOSCA. Marin Cilic ancora deve smaltire la sbornia US Open e in qualità di testa di serie numero 2 punta al titolo alla Kremlin Cup. Il debutto con Donskoy è difficoltoso, ma poi il croato trova il ritmo e viaggia spedito, al contrario di Raonic, che comanda il seeding moscovita ma inciampa all’esordio nella verve di Berankis. Cilic-Robredo ai quarti è un bel match anche se a senso unico, 6-3 6-3 per il croato, così come Gulbis-Seppi si decide in volata e garantisce al talento del lettone, più lucido e vincente nei momenti-chiave, la qualificazione tra i migliori quattro. Youzhny, vincitore nel 2009, e Kukushkin, finalista dodici mesi orsono, sono gli idoli locali e si affrontano in una sorta di derby che premia la maggior freschezza del secondo che recupera un set lasciando l’avversario a zero nel parziale decisivo e così, al sabato, le semifinali sono le seguenti: Gulbis-Bautista Agut e Cilic-Kukushkin. Ma se il lettone incappa nella regolarità dello spagnolo che in due set lo elimina, 6-4 6-4, Cilic annicchilisce l’ambizione del russo di esser profeta in patria solo al terzo set, ed in rimonta, 4-6 6-3 6-2. In finale Bautista Agut ha subito tre occasioni per prendersi un break di vantaggio ma Cilic non si arrende, si salva e quando capita a lui l’opportunità dell’allungo non fallisce e va a servire per il primo set sul 5-4. Qui lo spagnolo inventa un paio di passanti vincenti, sale 15-40 ma Cilic con due aces recupera, salva un altra palla-break con un altro ace ed infine chiude a proprio favore il primo parziale, 6-4. Nel secondo set il croato è ingiocabile sulla propria battuta ottenendo 20 punti su 26, coglie l’attimo del break e in 1ora 24minuti porta a casa il trofeo del vincitore.

Thomas Berdych - da outdoorblog.it

Thomas Berdych – da outdoorblog.it

TORNEO DI STOCCOLMA. Berdych e Dimitrov capeggiano la lista dei favoriti all’if Stockholm Open e all’esordio con Dustin Brown e Gabashvili evidenziano una buona forma. Verdasco-Tomic è il match di copertina ai quarti di finale, lo spagnolo gioca bene e l’australiano sta cercando di recuperarsi ai livelli di un tempo non troppo lontano. Per un set, però, non c’è proprio partita, 6-0 per l’iberico; ma Bernard opera di rincorsa, vince il secondo 6-4, serve per il match sul 5-4 al terzo, si fa brekkare, infine si impone 8-6 al tie-break decisivo. Mannarino ha già fatto fuori Dolgopolov ma rimbalza con Bachinger, il rumeno Copil a questi livelli è una novità ma nulla può con Berdych mentre Dimitrov esce vincitore dalla sfida tiratissima col talentuoso americano Sock deliziando la platea con due magie nel secondo set degne del miglior Federer a cui tanto somiglia, colpo dietro la schiena e scucchiaiata in mezzo alle gambe. Il bulgaro è campione in carica e in semifinale se la vede con Tomic, la sfida è interessante ma il desiderio di Dimitrov di confermarsi è più forte dell’illusione dell’australiano di tornare ad alzare un trofeo e il 6-3 7-5 a referto manda il numero 9 del mondo in finale al cospetto di Berdych che soffre un set, il primo vinto al tie-breal 9-7, per poi regolare Bachinger 6-4 con un break in apertura di set. La finale è degno epilogo di un torneo appassionante e incerto, i colpi di sbarramento di Berdych contro l’inventiva di Dimitrov, ovvero i vincitori delle due ultime edizioni: la sfida si decide in volata, il ceco perde il primo set, 5-7, ma rimonta con un doppio 6-4 e nega all’avversario la gioia del bis svedese.

Andy Murray - da atpworldtour.com

Andy Murray – da atpworldtour.com

TORNEO DI VIENNA. Ferrer contro Murray apre il tabellone austriaco ed è sfida che gli organizzatori si auspicano per la finale. Ma c’è molta strada da percorrere, il tedesco di seconda fascia Kamke e il promettente canadese Pospisil sono i primi avversari e vengono battuti d’entrata. Ai quarti di finale il giovane teutonico Struff prova ad ostacolare Murray così come i missili di servizio di Karlovic sono un test valido per le ambizioni del David ispanico, ma se lo scozzese ha qualche patema solo nel secondo set dovendo recuperare un break di svantaggio dopo un primo parziale chiuso 6-2, lo spagnolo se la vede brutta col gigante croato nel primo set, vinto al tie-break, per poi far corsa di testa nel secondo. In semifinale i due favoriti trovano Troicki e Kohlschreiber, non proprio due sprovveduti, ma se Murray non ha problemi con il serbo, 6-3 6-4, Ferrer vince il primo set con il teutonico 6-3, perde netto il secondo 6-2, va sotto 4-2 al terzo ma trova le energie per tornare in quota ed imporsi infine al tie-break risolutore. In finale l’equilibrio è sovrano fino al 6-5 quando Ferrer strappa il servizio al britannico e chiude 7-5 il primo set. Murray ha però grinta e colpi sufficientemente incisivi per incamerare facilmente il secondo set, 6-2, si va al terzo, decisivo parziale e nella lotta serrata all’ultimo punto è infine proprio Andy a gridare vittoria dopo 2ore 41minuti di battaglia.

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