IL FESTIVAL DELLA PAESOLOGIA E FRANCO ARMINIO

di Mariantonietta Sorrentino

Il Festival della Paesologia e Franco Arminio

“Camminiamo per queste stradine che finiscono presto. Il paese è veramente un piccolo monile di muri bianchi e grigi, uno zucchero filato di stradine, di porte e di brusii. Il rametto delle chiacchiere si spezza facilmente. La gente sta fuori quando c’è ancora la luce e il tepore della stagione. Si sente un modo di conversare che non è mai concitato, un parlare senza animosità, lento, lievemente ipnotico, circolare.”

Parla, anzi scrive, Franco Arminio, classe 1960, professione paesologo, ma anche poeta e regista. Sua è la direzione artistica di un evento unico nel suo genere: il Festival della Paesologia che ha animato tra il 21 e il 24 agosto Aliano, paese del confino politico di Carlo Levi, quello del “Cristo s’è fermato ad Eboli” per intenderci; qui si è cantato e narrato di paesologia, in un paese che ha ispirato l’opera attraverso i  profumi, la sua vita e la miseria dei vecchi contadini che per secoli è trascorsa lontano dalla storia. Aliano, già protagonista intenso nel masterpiece di Levi nell’agosto scorso è stata palcoscenico di performances musicali con chitarra, poesie, narrazioni nei vicoli e tra le pietre antiche. Così lo racconta Arminio: “È un luogo singolare, unico, infatti sorge sul bordo di un ripido dirupo, immerso nel paesaggio lunare dei “calanchi”, enormi colline argillose erose dalle piogge e dal vento. È un paesaggio violento, nudo, dove scopri effettivamente la debolezza della terra che non ha resistito e poco alla volta ha ceduto, isolando il paese tra una lunga serie di fossi e burroni. Si ha, infatti, la sensazione di ritrovarsi sopra una vecchia nave immobile”.

Il progetto del Festival di Paesologia si incastra alla perfezione nei programmi turistici di Aliano e delle limitrofe aree comprensoriali. La finalità è una: tratteggiare un vero e proprio tessuto connettivo con le altre realtà locali, attraverso una serie di interventi finalizzati a promuovere i calanchi e Aliano come esempio culturale e paesaggistico.

lalunaeicalanchi.it

lalunaeicalanchi.it

Autore di sei raccolte poetiche, Arminio ha pubblicato anche con Mondadori e La Terza. Roberto Saviano lo ha definito “uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato”. In un suo passo Arminio stesso scrive: “Venticinque anni dopo il terremoto dei morti sarà rimasto poco. Dei vivi ancora meno”, tracciando in un rigo la vocazione della sua parola che denuncia e racconta, ascolta soprattutto. Tutto a favore di un nuovo umanesimo. Il 29 novembre 2010 sempre Saviano legge una sua poesia in prima serata su Rai 3 nel programma “Vieni via con me”, nel corso di un monologo sul terremoto dell’Aquila del 2009. Un anno dopo con “Cartoline dai morti” Arminio vince il Premio Stephen Dedalus  per la sezione “Altre scritture”. E proprio questa raccolta è stata presentata a Parigi il 19 ottobre scorso. Il 17, invece, lui era in Puglia per parlare del Vangelo di Pasolini presso la masseria Coppa di Ruvo di Puglia. Il suo intervento è stato mirato ai luoghi, i corpi, le pietre e la Murgia del Cristo pasoliniano.

Il suo daffare non conosce requie e, oltre a conferenze e documentari, la sua creatività ha appena partorito due iniziative. La prima è barattare un suo libro di poesie con un qualsiasi altro prodotto nato dall’inventiva, poco importa che si tratti di un dvd o di un quadro. Arminio utilizza un blog, “Comunità provvisorie”, e Facebook per raggiungere i tanti lettori e amici, lasciando nel suo profilo indirizzi e contatti, appuntamenti. L’altra iniziativa mira a creare nel Sud una ondata di rinnovata umanità, nel tentativo di restituire  vita a paesi spopolati ma dotati di un’anima impalpabile e di un silenzio fratto solo dal latrare dei cani.

Il progetto di Arminio mira a prendere una casa sull’Appennino e si lega a quello di costituire un’associazione paesologica (anche per avere un soggetto legalmente riconosciuto). Scrive su Facebook: “chi vuole aderire al progetto casa e all’associazione può rivolgersi ai nomi messi in fondo a questo post; ci tengo a dirvi che un’associazione paesologica con tante preziose competenze all’interno può essere in prospettiva un punto di riferimento per quelle amministrazioni che vogliono mettere in essere nuove azioni nei loro paesi; ovviamente ci può essere un utile dialogo anche con gruppi e associazioni che operano nei vari territori”. Se è vero che la goccia d’acqua scava la dura pietra, Franco Arminio vedrà presto i frutti del suo operare che lo portano alacremente in giro per l’Italia e l’Europa.

Lui è una goccia seguita da tante altre che si fidano di lui, che sono affascinate dalla creazione di un nuovo umanesimo. Ma stavolta made in Sud.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.