MASTERS 2014: DJOKOVIC VINCITORE GRAZIE AL RITIRO DI FEDERER

di Nicola Pucci

Après nous, le déluje“… sintesi che definisce quel che si è visto all’O2 Arena di Londra, sede del Masters 2014. O ATP Finals, se preferite. Djokovic e Federer, Federer e Djokovic, in conclusione Federer contro Djokovic, finale attesissima di un evento senza storia. E che mette in discussione, caso mai ce ne fosse bisogno, la formula del torneo che richiama i migliori, o presunti tali, otto giocatori del pianeta tennistico.

Novak Djokovic - da telegraph.co.uk

Novak Djokovic – da telegraph.co.uk

La settimana londinese boccia Cilic, salito al proscenio col successo agli Open Usa, che prende la paga da Djokovic e Berdych per raggranellare un misero set con Wawrinka: tre sconfitte che ne intaccano lo status di campione. Raonic stesso, dato in forma con la finale di Bercy, rimbalza contro Federer e Murray per rinunciare, complice un problema fisic,o all’ultimo confronto con Nishikori, sostituito da Ferrer, riserva di lusso dopo anni di presenza da titolare alla kermesse dei top-8. E che dire di Murray, che gioca in casa ma accusa le fatiche degli ultimi quaranta giorni per guadagnare un posto tra i migliori? Delude all’esordio con Kei il giapponese, batte Milos il canadese per tener viva la fiammella della speranza per la qualificazione alle semifinali, esce demolito dal tennis vietato agli umani di Federer che lo annicchilisce con un clamoroso 6-0 6-1. Berdych vince con Cilic ma non vede palla con Wawrinka e Djokovic, ed allora spazio ai due semifinalisti che nel grigiore delle seconde linee si salvano e vanno ad affrontare i due favoriti della vigilia: Nishikori che suggella la stagione dell’esplosione e Wawrinka che si conferma ad altissimi livelli.

Ma Djokovic e Federer abitano il pianeta degli alieni con racchetta e spengono illusioni coltivate con convinzione da due fieri antagonisti: il serbo vendica lo scivolone di Flushing Meadows e dopo aver concesso solo nove giochi ai tre avversari di primo turno batte anche Nishikori, distraendosi nel secondo set ceduto quando pareva padrone assoluto del match, 6-1 3-6 6-0. Il derby svizzero tra il Magnifico e il delfino Wawrinka regala emozioni intense, per le titubanze di re Roger non così abbagliante come con  Murray e per la solidità di Stanislas che vince il primo, 6-4, regge fino al 6-5 nel secondo, conquista subito un break di vantaggio al terzo, serve per il match sul 5-4, ha tre palle per chiudere la partita, si fa riagguantare sul 5-5, trascinare al tie-break dove un servizio vincente di Federer vanifica un quarto match-point, infine si consegna perdente tra le braccia dell’amico, 8-6.

Atto conclusivo, dunque, con Djokovic che ha garantita la prima posizione del ranking di fine anno e Federer che disputa la nona finale al Masters, come solo Lendl prima di lui. Così almeno fino a poco meno di un’ora dal play quando… quando Roger, alle ore 18.30, annuncia ufficialmente il forfait per il ripristinarsi dei noti problemi alle schiena e preservare il fisico in prospettiva Finale Coppa Davis, tra sette giorni contro la Francia.

La settimana londinese finisce così, in maniera inattesa: pubblico deluso, certo, ma a Roger si perdona tutto… vero?

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.