“L’UOMO DI PIETROBURGO”, DI KEN FOLLETT: LA RECENSIONE

di Nicola Pucci

Londra, 1914, i cannoni della Prima Guerra Mondiale stanno per rigurgitare sull’Europa l’alito putrido della morte: è questo il palcoscenico su cui si muovono i protagonisti di “L’uomo di Pietroburgo“, opera tra le prime di successo di Ken Follett.

luomoFeliks è l’anarchico pietroburghese – con il suo bel mantello di inviolabili principi a difesa degli umili e dalla vita fatta a brandelli – che vede nell’imminente alleanza tra l’Inghilterra di un giovane e rampante Winston Churchill e la Russia dello zar Nicola II oramai boccheggiante per gli spasmi rivoluzionari come la condicio sine qua non per la deflagrazione di un conflitto su scala mondiale che porterà devastazione tra la povera gente. L’anima di Feliks conserva un ricordo giovanile d’amore e tradimento con Lydia, nobildonna che ha pagato dazio alla vergogna del sussulto passionale con il matrimonio riparatore con il conte di Walden e l’allontanamento in Inghilterra.

Proprio il nobile inglese sarà chiamato a trovare l’accordo internazionale con il principe Aleksej Orlov, inviato e nipote dello zar nonchè della moglie Lydia, a difesa di una più che probabile aggressione della Germania, e sarà Feliks a tentare di far saltare a suon di dinamite l’incontro tra i due uomini di potere.

Tra i due nemici giurati, Feliks e Walden, in un thriller che lascerà col fiato sospeso fino all’epilogo strappalacrime, non c’è solo una sorta di caccia all’ultimo respiro ma si inserisce anche la caparbietà e l’idealismo di una giovane fanciulla, graziosa e che debutta nell’alta società londinese: Charlotte, figlia di Walden e Lydia … ma che troverà in Feliks il legame inatteso che riporterà in vita il passato ed aprirà lo scrigno di una verità tenuta segreta per diciannove, lunghissimi anni.

Follett è maestro del romanzo che coniuga azione, suspance e romanticismo ed anche questa realizzazione, datata 1982, non tradisce le aspettative del lettore: 300 e più pagine che non possono proprio mancare in una libreria d’autore.

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