di Nicola Pucci
L’onore del principe asburgico Marcel Hirscher era inquieto: lui, da alcuni anni indiscusso dominatore tra i pali stretti dello slalom, aveva preso confidenza con la sconfitta, battuto da Kristoffersen a Levi e da Neureuther a Madonna di Campiglio. Certo, la vittoria svedese di Are e la tripletta in gigante lo confortavano, ma doveva urlare al mondo che il miglior slalomista in circolazione era ancora lui.
Detto, fatto. Lo slalom in sessione pomeridiana di Zagabria che apre il 2015 rilancia il fuoriclasse austriaco, che scende col pettorale numero 1 nella prima manche e nonostante un paio di sbavature realizza un tempo inavvicinabile per gli avversari, 57secondi 26centesimi. Lo svedese Hargin e il sorprendente americano Chodounsky, sceso col 26, navigano a 77 e 79 centesimi di distanza, Matt deraglia e i fratelli terribili teutonici, Neureuther e Dopfer, sono subito dietro, pronti a sferrare l’attacco. In casa azzurra si registra il ritorno a tempo di record di Manfred Moelgg, 140 giorni dopo la rottura del legamento crociato, capace di qualificarsi, Gross è in forma e chiude la prima discesa in settima posizione. Peccato l’uscita di scena di Giuliano Razzoli che viaggiava con un tempo da primi posti, mentre Thaler dopo una prova anonima inforca a pochi metri dal traguardo nella seconda manche.
Sebastian-Foss Solevaag è il nuovo che avanza per la Norvegia, segna 1minuto 57secondi e balza al comando. Tocca a Stefano Gross, l’azione è pulita ma non abbastanza per sopravanzare lo scandinavo; il russo Khoroshilov, che sta scalando le classifiche di merito, sembra il più veloce ma un errore sul muro finale lo tiene in seconda posizione con 42centesimi di ritardo. Siamo ai migliori cinque della prima manche, Dopfer è dietro mentre Neureuther, campione vero, con 1minuto 56secondi 77centesimi occupa la prima piazza provvisoria. Che rimane tale perchè Chodounsky esce dal tracciato e Hargin paga un errore a poche porte dalla linea d’arrivo. Poi scende Hirscher e la sfida va in archivio: 1minuto 55secondi 96centesimi ed è trionfo, con tanto di ciliegina sulla torta con il primato in classifica generale di Coppa del Mondo. Il principe è tornato.



