di Nicola Pucci
A Firenze c’è un’antica tradizione popolare che si tramanda da più di novecento anni e rievoca le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città, nel 1101: è lo Scoppio del carro, evento imperdibile del giorno di Pasqua. Allora fu il capitano Pazzino de’ Pazzi a salire per primo sulle mura di Gerusalemme e Goffredo di Buglione, che comandava le armate, gli donò tre schegge del Santo Sepolcro. Tornato a Firenze, Pazzino fu omaggiato come un eroe e divenne usanza del Sabato che precede la Pasqua distribuire al popolo il fuoco santo: i giovani della città si recavano alla Cattedrale ad accendere le torce al fuoco che ardeva grazie allo sfregamento delle tre schegge e poi, cantando le laudi, andavano per la città a far dono della fiamma purificatrice. Ma lo scoppio del carro così come oggi lo conosciamo, senza avere un riferimento temporale ben preciso, sembra risalire alla fine del Trecento.
L’appuntamento con lo spettacolo pirotecnico è fissato per le 11 in piazza del Duomo: variato più volte nel corso dei secoli, attualmente è questo l’orario in cui la “colombina” – sagoma trasportata da un razzo innescato dal cero santo – partirà dall’altare maggiore della Cattedrale al canto del Gloria in excelsis Deo per uscire all’esterno ed accendere i mortaretti e i fuochi d’artificio del carro, detto anche Brindellone, per poi tornare indietro al punto di partenza. Se il percorso di andata e ritorno verrà completato senza intralci, allora come da tradizione secolare il raccolto dell’anno sarà propizio, altrimenti… saranno vacche magre.
Ma già dal sabato sera ha inizio la manifestazione, alle 21.20, con una rappresentanza del corteo della Repubblica fiorentina che parte dal Palagio di Parte Guelfa per raggiungere piazza della Signoria da dove poi, insieme a Gonfalone e sindaco, muove verso la chiesa dei Santissimi per la benedizione. Poi con il porta fuoco e il reliquiario con le schegge del Santo Sepolcro, prosegue nuovamente per piazza del Duomo per la veglia e l’accensione del fuoco.
Domenica mattina, alle 8.15, il carro, accompagnato dal corteo della Repubblica fiorentina, parte dal deposito del Prato trainato da due bovi ornati di fiori per raggiungere piazza del Duomo, tra il Battistero e la Cattedrale: l’arrivo è previsto alle 9.55, anticipato da Gonfalone, sindaco e autorità cittadine che si mettono in marcia da piazza Signoria. Prima dello Scoppio del carro, alle 10.30, c’è il tradizionale sorteggio per l’abbinamento delle partite del Torneo di San Giovanni del Calcio storico fiorentino.
Insomma, per fiorentini e stranieri che nei giorni di Pasqua invadono la città di Dante, un evento assolutamente da non perdere.



