di Ferdinando Cocciolo
Grande bis di Vincenzo Nibali nel Campionato Italiano di ciclismo
Ed allora, di nuovo Vincenzo Nibali al Tour de France in maglia tricolore. È lui a trionfare, sul Colle di Superga, dopo 219 km di un Campionato Italiano caratterizzato dal grande caldo, nel quale i corridori si sono dati battaglia, soprattutto sull’ascesa finale.
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“Lo Squalo dello Stretto” è Campione Italiano per il secondo anno consecutivo, completano il podio un sorprendente Francesco Reda (Team Idea) e un indomito Diego Ulissi (ben scortato dalla sua squadra la Lampre Merida sino ai piedi della prima ascesa sul Superga), grandi protagonisti della parte finale della gara, sempre più spettacolare. Ma grandi protagonisti anche Gianfranco Zilioli (Androni Sidermec), l’eterno Davide Rebellin (quinto) e Domenico Pozzovivo (sesto). E da segnalare anche, tra i corridori più attesi, Mauro Finetto (nono), Davide Villella (undicesimo), Franco Pellizzotti (tredicesimo), Ivan Basso (apparso in buona forma, soprattutto in prospettiva Tour de France e classificatosi diciassettesimo).
Ma “l’attore principale” è stato lui, Vincenzo Nibali, che ha attaccato ovunque, in salita, in discesa, anche in pianura. Un successo (il primo della stagione 2015), fortemente desiderato, che arricchisce il già maestoso bagaglio di vittorie del vincitore di Giro, Vuelta e Tour, ma anche la valenza e albo d’oro del Campionato Italiano.
Una gara caratterizzata sin da subito da scatti e contro scatti. Il “tema tattico” del Campionato Italiano è apparso subito evidente, con le due squadre più forti ( Astana per Nibali, e Lampre Merida per Diego Ulissi), guardinghe e pronte a tenere cucita la corsa per poi permettere ai due capitani di far esplodere la corsa.
L’azione giusta nasce dopo una trentina di chilometri, in una fuga comprendente Luca Sterbini (Bardiani), il fratello del campione italiano Antonio Nibali (Nippo-Fantini), Giorgio Checchinell e Filippo Fortin. Il gruppo concede spazio, sino ad un vantaggio di 3 minuti circa dopo 50 chilometri di gara.
Ma la Lampre Merida (con un Filippo Pozzato in buona forma e al servizio completo di Ulissi) si mette in testa e permette di ridurre via via il gap. Il ricongiungimento avviene in vista del km 190, quando dal gruppo, senza successo, tenta di uscire Sonny Colbrelli. E così si arriva al primo passaggio sulla salita di Superga, dove il forte forcing dell’Astana spacca in vari pezzi il gruppo. Nel gruppo di testa rimangono Vincenzo Nibali, Dario Cataldo, Domenico Pozzovivo, Davide Rebellin, Francesco Reda, Gianfranco Zilioli, Simone Stortoni, Diego Ulissi, Francesco Manuel Bongiorno,Mauro Finetto, Davide Villella, con un Ivan Basso che tenta di rimanere agganciato ma poi si stacca.
Ed ecco il primo, significativo attacco di Vincenzo Nibali. Gli rimangono incollati solo Reda, Zilioli, Rebellin, Pozzovivo, Ulissi, Finetto, Villella e Taliani. Ma Vincenzo vuole proprio dare spettacolo, non demorde e lancia l’attacco nuovamente in discesa, con i soli Reda e Ulissi pronti a seguirlo.
Si va verso l’ascesa finale del Colle di Superga, dove, molto probabilmente, si deciderà la corsa. I protagonisti più attesi, i favoriti, sono tutti lì. Alla fine della discesa, l’ennesimo attacco di Vincenzo, che affronta poi la salita con circa una decina di secondi di vantaggio sul sorprendente Francesco Reda e un Diego Ulissi che non ci sta a regalare il tricolore al campione uscente.
Dietro, ad una quarantina di secondi, Davide Rebellin e Domenico Pozzovivo tentano il tutto per tutto, ma ormai è tardi per giocarsi la vittoria.Pian piano, Ulissi rientra su Nibali, ma, evidentemente, il destino dice diversamente. Si arriva a circa due km dalla conclusione, Reda e Ulissi insieme a Vincenzo, Reda che poi cerca l’assolo.
Ma Vincenzo è il più forte, non intende rinunciare a quel titolo di Campione d’Italia che, chissà, potrebbe fargli ripercorrere lo stesso percorso di risultati che l’anno scorso lo portò al grande trionfo francese.
Sì, Vincenzo Nibali è di nuovo, “spettacolarmente”, Campione Italiano, con vista Tour de France.



