L’ Amalfi Coast Home Restaurant a Scala
di Mariantonietta Sorrentino
La Costiera amalfitana è arcinota. “Doc” per meraviglie naturali e cibi prelibati, è invasa da frotte di turisti provenienti da tutto il mondo. E non solo d’estate. Ha, insomma, i numeri per piacere; vi si mangia bene, innanzitutto. Si sa: l’italian food è uno dei nostri biglietti da visita più convincenti. Il più imitato. E che cosa si son inventati in Costiera amalfitana? Un Home restaurant nuovo di zecca. Un trend, in verità, questo, che sta velocemente prendendo piede in tutta Italia e non da oggi, visto che è stato creato un sito apposito ed è stata aperta una pagina in Face book.
L’Amalfi Coast Home Restaurant (trovate il sito internet a questo indirizzo web http://www.amalficoasthomerestaurant.com/) è da poco aperto a Scala, praticamente alle spalle di Amalfi su un’altura posta a circa 400 metri sul livello del mare. Dal sito, roccioso quanto antico, si gode, non c’è che dire. E non solo dell’azzurro del mare e del verde della macchia mediterranea, ma anche dei terrazzamenti coltivati ad agrumi e castagno. Si gode per le prelibatezze culinarie, innanzitutto.
Gestito da Adriano, il papà e la giovane moglie, l’Amalfi Coast Home Restaurant nasce dalla confluenza delle loro amate terre di provenienza, ossia la Puglia e la Campania.
In cucina dirige tutto Carmine, papà di Adriano, che per ben 40 anni ha lavorato nelle strutture alberghiere in Costiera amalfitana e a Capri.
Vediamo più da vicino questa neonata realtà che promette bene.
Da quando è aperto il vostro Home restaurant?
Adriano: abbiamo aperto da poco più di una settimana a Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana.
Chi lo gestisce e come nasce questo progetto?
Io e mia moglie con mio padre che cucina: è stato chef in passato. Da sempre con mia moglie desideravamo aprirci un ristorante tutto nostro. Ma dato i costi e la burocrazia italiana non avevamo mai dato seguito al sogno. Le cose cambiarono quando lessi un articolo sul Millionaire e ci innamorammo del progetto. L’obiettivo è quello di valorizzare al massimo i prodotti locali ed il social eating, un nuovo modo di intendere il cibo, quello di socializzazione tra persone che non si conoscono.
Che riscontri avete?
La cosa ha destato abbastanza interesse in Costiera, dato che non vi erano soluzioni di questo tipo. Speriamo che all’interesse corrisponda un riscontro continuato e concreto.
Proponete menù particolari?
Non essendo un ristorante proponiamo due menù tradizionali; uno di terra, l’altro di mare. Trattasi di menù con prodotti tipici locali a km zero: i miei genitori coltivano un piccolo orto e compriamo pesce freschissimo. Per questo chiediamo ai nostri clienti una prenotazione anticipata di almeno un giorno in modo da poter fare la spesa e preparare tutto. Tra i piatti tipici proponiamo Scialatielli (fatti in casa) ai frutti di mare, Spaghetti di Gragnano alle alici di cetara con pomodorini del pendolo e noci, antipasti misti di verdure e formaggi locali, spigola in crosta di patate, salsiccia all’aglianico su vellutata di cipolla e tante torte squisite fatte in casa.
Offrite anche itinerari o lo avete legato a degli eventi?
Non essendo un ristorante spesso lo leghiamo a degli eventi, ad esempio: “Cena sotto le stelle”, “Aspettando san Lorenzo” ecc…
Che significa gestire un Home Restaurant?
Significa aprire le porte di casa per dare il benvenuto ai nostri ospiti con il sorriso e la consueta calorosa accoglienza delle persone del Sud, regalando qualche serata di relax e buona cucina ai nostri ospiti.
Quale sogno nel cassetto volete vedere realizzato?
Viviamo già un sogno, quello di una bella esperienza che ci consente di fare il nostro lavoro e, su prenotazione, aprire le porte di casa agli ospiti in modo che nel nostro piccolo e con le dovute eccezioni riusciamo a coronare il nostro sogno. Strappare un sorriso sincero e deliziare i nostri ospiti con qualche piatto locale ci rende molto, ma molto felici e soddisfatti.



