Cancelleria per mancini: è davvero indispensabile? 

a cura della Redazione

Cancelleria per mancini: è davvero indispensabile?

Secondo studi recenti, è stato appurato che le persone affette da “mancinismo” hanno maggiore creatività: tale qualità, però, si abbina quasi sempre ad una particolare insicurezza, testimoniando che i mancini pare siano più colpiti dall`ansia rispetto a chi usa la mano destra, specie nelle espressioni di scrittura o di disegno.

Infatti, probabilmente per una predisposizione più psicologica che altro, le persone che agiscono con la mano sinistra sono avvezze a preoccuparsi quando devono scrivere in presenza di estranei, mostrando insicurezza, tenendo molto in considerazione i giudizi altrui, temendo rimproveri o tentativi di correzione ad un modo di essere che, fondamentalmente, non comporta certo né un difetto né, tanto meno, una malattia, ma soltanto un’inclinazione naturale.

Oggigiorno, fortunatamente, si tende sempre meno a cercare di correggere questa propensione congenita, con grande vantaggio psicologico per chi, finalmente, può vivere tranquillamente il proprio libero mancinismo, senza procurarsi problematiche strutturali sia dell’attività motoria sia a livello psicologico.

Ancora oggi, però, specie per gli strumenti di cancelleria, esistono oggetti studiati ad uso esclusivo dei mancini: il kit più classico per questo genere, è costituito dal completo di un astuccio, vale a dire: penna e matita, con impugnature ergonomiche per la mano sinistra, per permettere di sviluppare un’esatta posizione di scrittura; un temperino con la lama (o bilama) posizionata al contrario, in modo da utilizzarlo nella mano destra, facendo girare al suo interno la matita con la sinistra; un righello graduato al contrario del solito, vale a dire da destra a sinistra, per evitare di coprire con la mano i numeri: una gomma, anch’essa ergonomica, con scanalature per sinistra, e un paio di forbici.

pixabay

Indicativamente, questi kit completi, costano intorno ai 22€, un prezzo maggiore rispetto ad altrettanti oggetti per i destri. Ma ne vale veramente la pena?

Può essere davvero utile o, piuttosto, può ritenersi semplicemente un’operazione commerciale, approfittando di una falsa problematica che, in realtà, problematica non è?

Proviamo, senza pregiudizi, a dare una nostra valutazione alla questione.

Partendo dal presupposto che qualsiasi mezzo è lecito per far sentire ciascuno a proprio agio, specie nel rapporto con gli altri, possiamo azzardare un confronto fra questi oggetti e i similari di uso corrente, costruttivo e, speriamo, chiarificatore, pur senza pretese di avere, nella nostra riflessione, ambizioni di verità assoluta.

È stato rilevato che, in ambiti di laboratori creativi nelle scuole elementari, alcuni bambini mancini non si sentissero in grado, per esempio, di tagliare la carta con normali forbici, convinti fossero capaci di farlo soltanto con utensili per mancini: dimostrato loro, con un po’ di buona volontà e pazienza che, in fondo, si poteva fare allo stesso modo, i ragazzini, all’inizio scettici, sono poi stati in grado di tagliare anche con le forbici dei compagni, così come di scrivere o cancellare.

Certo, alcune attività di uso comune sono davvero più complicate (per esempio l’utilizzo dell’apriscatole…), ma consigliamo di non esasperare questa predisposizione tutto sommato abbastanza comune e del tutto innocua, anche perché a volte voler semplificare troppo le cose ai bambini può avere un risvolto negativo: proviamo a renderli autonomi per affrontare le piccole difficoltà quotidiane, a partire dalle piccole cose, come scrivere con la mano sinistra!

Forse è preferibile quindi ricorrere, per quanto possibile, ai classici articoli di cancelleria, sviluppando anche queste capacità, pur lasciando piena libertà di espressione.

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