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Guida alle pentole a pressione
La pentola a pressione è uno degli utensili più utilizzati e anche più utili, soprattutto per chi ha poco tempo da dedicare alla cucina, riducendo notevolmente i tempi di cottura di alcune pietanze fino ad arrivare addirittura a dimezzarli. Ebbene se il tempo è denaro, la pentola a pressione ve ne farà risparmiare davvero tanto.
Questa pentola si distingue dalle altre per un particolare tipo di coperchio che grazie alla sua chiusura ermetica trattiene il vapore all’interno. Sul coperchio sono presenti due valvole: la valvola di esercizio o di sfogo che lascia uscire il vapore nel caso di eccessi di pressione, e la valvola di sicurezza che entra in funzione nel caso in cui la valvola di esercizio non riesca ad azionarsi correttamente.
Tutte le pentole a pressione hanno una struttura molto robusta, in acciaio inox, e un triplo fondo in acciaio e alluminio per evitare che i cibi si attacchino. Il costo varia a seconda del modello, ma si oscilla tra un minimo di 50 ad un massimo di 200 euro.
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Come funziona la pentola a pressione
La pentola a pressione è semplice da utilizzare , basta però prestare la necessaria attenzione soprattutto nella fase di chiusura del coperchio. Dopo aver riempito la pentola del liquido necessario, acqua, vino o brodo a seconda della pietanza da cucinare, occorrerà introdurre l’alimento che si intende cuocere.
Nel versare il liquido nella pentola stare attente a non superare mai la quantità massima indicata dalla tacca all’interno della pentola stessa. A questo punto, chiudere il coperchio e abbassare la maniglia assicurandovi che il coperchio sia bloccato. Mettete la pentola sul fuoco a fiamma vivace.
Dopo qualche minuto la pentola emetterà il classico fischio, dovuto allo sfiato del vapore. Da questo momento occorrerà calcolare il tempo di cottura. Al termine togliete la pentola dal fuoco e aprite la valvola di sfogo per far fuoriuscire tutto il vapore. Solo dopo, aprite il coperchio ermetico della pentola.
Manutenzione della pentola a pressione Le operazioni di manutenzione della pentola a pressione sono davvero minime. Una particolare attenzione va prestata alle valvole e in particolare a quella di sfogo.
Occorre controllare sempre che la valvola non sia ostruita da sporco e per questo è opportuno, di tanto in tanto, smontare la valvola e soffiarci dentro. La pulizia può essere tranquillamente effettuata con un normale detersivo per le stoviglie e una spugnetta in acciaio per eliminare eventuali incrostazioni.
E’ inoltre necessario sostituire la guarnizione di gomma presente sul coperchio quando non risulta più essere in buono stato. La pentola a pressione come qualsiasi altra pentola può essere tranquillamente lavata in lavastoviglie, purché vengano rimossi la guarnizione e il manico presente sul coperchio ermetico e la coroncina di cottura.
I vantaggi della pentola a pressione
Grazie all’elevata temperatura che si sviluppa all’interno della pentola, a causa della chiusura ermetica, è possibile ridurre notevolmente i tempi di cottura, risparmiando così sul consumo del gas.
I sapori dei cibi vengono esaltati e conservano tutti i loro valori nutritivi, cosa che invece non avviene con i normali metodi di cottura. La pentola a pressione permette una cucina più salutare e dietetica, grazie alla possibilità di utilizzare meno sale, olio e condimenti in genere.
Quali cibi possono essere cucinati con la pentola a pressione Naturalmente, non tutti i piatti si prestano ad essere cucinati con la pentola a pressione. Questo utensile è perfetto per tutti i cibi che necessitano di tempi di cottura lunghi, come ad esempio i legumi, le carni (spezzatino, selvaggina, agnello, capretto, ecc.), patate, carote, ecc.
Viene invece sconsigliata per la cottura di cibi che impiegano poco tempo a cuocersi, come ad esempio cavolfiore, broccoli o zucchine.
I diversi modelli di pentole a pressione
Spesso si tende ad associare al prezzo elevato l’alta qualità dei prodotto. Se da un lato questo è un elemento oggettivo, dall’altro bisogna aver chiaro il fatto che non sempre una pentola a pressione dal costo elevato rispecchia quelle che poi sono le vostre esigenze.
Quindi, prima di procedere all’acquisto della pentola a pressione bisogna sempre avere chiaro quelle che sono le proprie esigenze. Dopo questa breve premessa, vediamo nello specifico i vari modelli presenti sul mercato.
WMF Perfect Plus: nota azienda tedesca che per le proprie pentole a pressione utilizza un particolare tipo di acciaio, il cromargan 18/10, che è particolarmente resistente. Facile e pratico il sistema di chiusura, con possibilità di rimuovere il manico presente sul coperchio, per poterlo lavare in lavastoviglie.
Lagostina Clipsò: la famosissima pentola a pressione Lagostina, tutta made in Italy, ha una facile e pratica chiusura e presenta un timer integrato sul coperchio che vi avverte quando il tempo di cottura è terminato.
Lagostina Acticook: questo modello, firmato sempre Lagostina, oltre ad avere un timer integrato sul coperchio, presenta due livelli di cottura, uno più basso, adatto alle verdure e agli alimenti più delicati, e uno più alto, perfetto per le carni.
Fissler Vitavit Comfort: un innovativa e tecnologica pentola a pressione, adatta ad essere utilizzata su tutti i piani di cottura. Presenta un indicatore a semaforo che consente di verificare il grado di pressione interna e dà la possibilità di scegliere tra due diversi livelli di cottura.
