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Sicurezza tecnologica: le nuove frontiere del futuro
In un mondo sempre più interconnesso, la sicurezza tecnologica non può che andare di pari passo. Ogni nuovo strumento tecnologico che viene scoperto, infatti, porta con sé il rischio di hackeraggio e, di conseguenza richiede una soglia di controllo più alta. Da questo punto di vista, si sono fatti enormi passi in avanti, soprattutto per quel che riguarda il controllo di sicurezza a distanza.
La tecnologia RFID-UHF
La tecnologia RFID è sempre più utilizzata in ottica sicurezza. Di cosa si tratta? Parliamo di una tecnologia basata sulla propagazione nell’aria di onde elettro-magnetiche che consente la rilevazione automatica a distanza di oggetti, animali e persone sia statici che in movimento. Per UHF si intende un sistema RFID che può lavorare ad altissima frequenza. Solitamente viene usata per controllare accessi o veicoli.
Negli ultimi anni, però, questo genere di tecnologia ha compiuto passi da giganti. A spingere verso il suo utilizzo sono due fattori: la lettura a grandi distanze e i costi di produzione più bassi. Inoltre, da quando nel 2006, l’International Standards Organization ha approvato il sistema EPC Gen 2Class 1 UHF, si è potuto allargare il suo campo di azione non solo alle catene di fornitura, ma anche all’identificazione e rintracciamento di persone. In ambito ospedaliero, ad esempio, stanno prendendo piede i braccialetti RFID-UHF passivi. Sono utilizzati per permettere l’accesso ad aree speciali o delimitate oppure per offrire servizi speciali differenziati in base al braccialetto indossato.
Recentemente, questo sistema di sicurezza è stato utilizzato anche per permettere l’identificazione, il tracking e il monitoring di merci, veicoli e persone. L’impianto è composto da un’antenna per l’illuminazione dell’area di lettura, una centralina e un router per la raccolta e la trasmissione dei dati. Quando un tag passa nell’area di lettura dell’antenna, il gate invia alla centralina la notifica relativa all’identificazione del tag e ai dati temporali del rilevamento. La centralina, a sua volta, invia i dati al server gestionale che dunque, dà l’ok o meno.
Sistema biometrico
Anche la biometria è sempre più utilizzata nell’ambito della sicurezza. Con questo termine in informatica si intende un sistema in grado di riconoscere e identificare un individuo in base ad alcune caratteristiche fisiologiche. Fino a poco tempo fa il punto debole di questa tecnologia era il riconoscimento delle impronte digitali. Spesso i malintenzionati usavano impronte di lattice o gomma per superare questa barriera di sicurezza. Ora, però, si è assistito ad un’evoluzione. Per ottemperare al «bug» di cui abbiamo parlato, sono stati introdotti rilevamento a raggi infrarossi, misurazione del polso, della pressione sanguigna o della temperatura.
Il sistema di riconoscimento vascolare è stato affiancato anche da altri tipi di protocolli di sicurezza. Quelli che stanno ottenendo maggior successo sono i riconoscimenti facciali e dell’iride. Questo tipo di tecnologia sta prendendo piede soprattutto nell’ambito della sicurezza informatica. Nel 2017 vi sono stati oltre mezzo miliardo di account rubati nel mondo e poco meno di 17.8 milioni di domini violati. Questo ha spinto le aziende a ritenere i vecchi sistemi basati sulle password tradizionali come inadeguati, propendendo per il sistema biometrico.
Secondo le stime della società di analisi americana Tractica, il fatturato delle aziende di questo settore raggiungerà nel 2025, 69,8 miliardi di dollari con un tasso di crescita annuale (CAGR) del 22,9%. A trainare il mercato saranno l’integrazione della suddetta tecnologia negli smartphone e l’uso crescente di questi sistemi in ambiti diversi, dalla sanità ai servizi finanziari fino ai pagamenti digitali via mobile.
Mobile e sicurezza
Il futuro nell’ambito della sicurezza è rappresentato dalla «fusione» tra impianti di security e mobile. Attraverso il cellulare sarà possibile entrare in azienda usando il timbro vocale e l’immagine facciale memorizzata nel dispositivo mobile. Attualmente, sugli smartphone sono state adottate varie tecnologie biometriche, mentre il riconoscimento facciale inizia a far capolino nei dispositivi di fascia alta e medio-alta come ad esempio Windows Hello. Si tratta di un software che permette di accedere ai dispositivi Windows 10 con una semplice occhiata o un tocco.
La biometria punta a riscrivere la storia in materia di security. I tratti fisionomici degli individui sono unici e questo fa sì che un sistema basato su di essi sia il massimo in materia di affidabilità.

