Le frittate tipiche del Veneto

Le frittate tipiche del Veneto

Ai giorni nostri la ricerca di continue varianti per rendere più gustoso ogni piatto della tradizione locale è entrata nelle abitudini di tutti, in modo particolare degli italiani popolo di cultori del buon cibo. Ma oltre alle variazioni degli ingredienti e di alcuni metodi di cottura, sono sempre più di moda le innovazioni che riguardano la presentazione: molte delle ricette della tradizione vengono piacevolmente rivisitate per farne del gustoso finger food, una vera goduria per il palato e per gli occhi.

Di seguito presentiamo alcune delle più stuzzicanti ricette di frittate tipiche della tradizione culinaria veneta, ottime prelibatezze gourmet che richiedono solo l’immancabile materia prima dell’eccellenza italica, amore per i fornelli ed una buona padella antiaderente.

pixabay

Le regole d’oro per una frittata perfetta

Gli ingredienti di base per una frittata sono pochi e semplici, ma richiedono il rispetto di alcune regole auree:

  • Le uova vanno sbattute attentamente: energicamente per circa 30-40 secondi con una forchetta, fino ad ottenere un composto cremoso ma non montato! Se la desiderate più saporita aggiungete sale e parmigiano;
  • Usare la giusta padella: il suo diametro è molto importante in base alle uova che si utilizzano. Per 4 uova è indicata una padella da 16 cm di diametro;
  • L’olio (meglio se evo) va versato nella padella già calda: è importante che questa sia già calda, ma non bollente;
  • Girarla con spatola e un coperchio grande: per facilitarvi le cose usate una spatola che non graffi (soprattutto con la padella antiaderente si rischierebbe  di danneggiare il sottile strato che ricopre l’interno) e staccate con cura dai bordi il composto. A questo punto incoperchiate un istante con un coperchio grande oppure un piatto solo per capovolgere il tutto;
  • Si può concedere anche nel forno: in una pirofila con carta forno, versare il composto e cuocere a 180° per circa 15 minuti.

Le frittate emblema del Veneto

Come non partire dalla frittata con baccalà, un vero cult per la cucina regionale veneta e non solo. Per quattro persone serviranno 250 g di baccalà dissalato, 125 g di piselli sgranati, 5 uova, fiocchetto, parmigiano, limone, alloro, sale, olio evo.

In una casseruola di acque portate ad ebollizione con 2 fette di limone e 2 foglie di alloro, quindi immergetevi il baccalà a cubetti; dopo qualche minuto dal bollore, spegnete e lasciatelo immerso per 45 minuti. A parte sbollentate i piselli per 5 minuti in acqua non salata, con un filo di olio. Scolateli e raffreddateli in acqua corrente.

In una ciotola sbattete 3 uova con un bel cucchiaio di parmigiano, un ciuffo di finocchietto tritato, la metà dei piselli e un pizzico di sale.

Frullate 2 uova col resto dei piselli e unitelo al composto già preparato. Cuocete in una padella unta per 3-4 minuti ogni lato.

Scolate il baccalà, togliete la pelle e frullatelo aggiungendo a filo l’olio fino ad ottenere un composto cremoso.

Tagliate la frittata in dischetti da farcire con il baccalà, come se fossero tortine. Per un tocco sopraffino grattugiate sopra un po’ di tartufo bianco d’Abruzzo.

Per i più golosi la frittata alle ciliegie di Marostica, con le quali creare un’ottima marmellata con un tocco di cannella e rum.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.