Prosegue il conto alla rovescia degli appassionati di Formula 1 per il nuovo appuntamento in America, quello di Las Vegas, in programma a novembre 2023. Si tratta del terzo Gran Premio a stelle e strisce della storia recente del motorsport, dopo Austin e Miami: probabilmente una delle gare più indimenticabili del calendario di questa stagione.
Scopriamo alcune curiosità sulla tappa americana, una novità assoluta degli ultimi 40 anni, con un occhio alle statistiche dedicate alle quote delle scommesse per la F1.
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Il Gran Premio del Caesars Palace
L’illustre ritorno del Gran Premio in Nevada nel calendario del campionato mondiale è stato annunciato il 31 marzo 2022. Appuntamento dunque alla stagione successiva, 40 anni dopo l’uscita della gara dal calendario. Gli ultimi GP di Las Vegas risalgono al biennio 1981-1982, sulle piste del circuito del Caesars Palace. Tanto che la gara si guadagnò proprio il soprannome di “Gran Premio del Caesars Palace”, poiché si articolava nei pressi del famoso albergo-casinò, sede anche di celebri incontri di pugilato. L’area Box era situata nel parcheggio dell’hotel, mentre per il circuito era stata allestita un’area non ancora urbanizzata, su cui era stato steso un apposito manto di asfalto. In verità, le due edizioni della corsa non furono particolarmente seguite, anche perché il tracciato in questione costituiva una pista alquanto piatta e poco attraente.
Poi, da sottolineare i prezzi del GP di Las Vegas che – secondo quanto riporta un’analisi di Betway Insider – possono arrivare anche a più di 10.000€.
Il circuito tra casinò e alberghi
Il circuito cittadino 2023 risulta piuttosto diverso dal solito: niente stradine e curve lente, ma un’ampia pista di oltre 6 chilometri dove le monoposto potranno sfondare il muro dei 350 km/h. Teatro della corsa, alcuni dei luoghi più iconici della capitale del divertimento, con facoltosi spettatori che affolleranno strutture e casinò della zona. Il disegno definitivo della pista prevede 17 curve: un percorso che non offre margini di errore, onde evitare di salutare la gara prima del tempo. Un circuito da sperimentare, anche vedendo le quote per la Formula 1 che non restituiscono un favorito.
La febbre del sabato sera
C’è un’altra grande novità per il GP di novembre: la gara verrà disputata di sabato, in notturna, e non la domenica. In Italia, per intenderci, dovremo fare le ore piccole per restare incollati al televisore. Non si tratta certo di una novità assoluta, ma l’ultimo Gran Premio disputato al sabato fu quello del Sud Africa nel 1985.
La grande festa a un anno dal GP
Circa un anno prima del grande appuntamento, in città è già partita la febbre pre-gara. A caccia di un assaggio dello spettacolo, gli americani appassionati di F1 hanno partecipato ad una grande festa. C’erano anche quattro piloti di primo piano: Lewis Hamilton, George Russell, Sergio Perez e Alex Albon. Per i tifosi la possibilità di partecipare al Formula 1 Pit Stop Challenge, divertirsi con simulatori e chiedere autografi e selfie. Un’occasione per cominciare con le prevendite dei tagliandi: prezzo minimo, circa 500 dollari per i posti in piedi. Fino ad apici di 10mila dollari.
Le lamentele dei residenti
La costruzione della pista cittadina, che richiede un certo tipo di infrastrutture, non sta facendo felici proprio tutti. Alcuni abitanti di Las Vegas non sarebbero troppo contenti dei disagi legati ai lavori, ad esempio per la pavimentazione della strada. I cittadini dovranno però farsene una ragione: una scocciatura di pochi mesi a fronte di un investimento decennale, che significa per la città del Nevada profitti per circa 1,3 miliardi di dollari.



