ANORESSIA E BULIMIA: RIFIUTO DEL CIBO COME RIFIUTO DI SE STESSI

di Claudia Boddi

Di anoressia e bulimia si muore. Questi due disturbi rappresentano, infatti, la prima causa di morte per malattia, tra le giovani italiane di età compresa tra i 12 e i 15 anni. I dati riportati da Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca – Società Italiana per lo studio dei disturdi del comportamento alimentare -, evidenziano come il 20% delle persone con questa patologia si lascia morire di fame. Anche se le statistiche non sono mai del tutto esaustive, poiché nulla ci dicono per esempio sui casi atipici o altrimenti classificabili, restano comunque un ottimo indicatore del fenomeno che sembra assumere, sempre più e più velocemente, i contorni di una piaga sociale.

L’anoressia nervosa è una patologia psichica grave, con un forte rischio di cronicizzazione dovuto all’insorgenza di complicanze mediche o psichiatriche. Si manifesta con la volontaria riduzione dell’assunzione del cibo e con una preoccupazione ossessiva rispetto al dimagrimento. A questi sintomi, nei casi più problematici, si associa anche la dispercezione dell’immagine corporea, sia nelle forme che nelle dimensioni, che porta le pazienti a vedersi “grasse” anche se pesano meno di 40 kg. La maggior parte dei casi riguarda le donne (95%), ma l’indice al maschile sta crescendo spaventosamente.

Il problema della perdita del peso finisce per occupare per la maggior parte del tempo la mente delle persone che ne rimangono vittime, attivandole non solo attraverso il rifiuto del cibo, ma anche con l’iperattività, lo sport eccessivo per smaltire calorie in eccesso che in realtà non ci sono, e strategie di espulsione, dal vomito autoindotto, all’assunzione di lassativi e purganti. La magrezza diventa il centro dell’esistenza, l’obiettivo a cui tendere con tenacia e determinazione, con la sola gratificazione dell’inebriante sensazione di riuscire a resistere ai morsi della fame che attanagliano lo stomaco.

Il DSM – IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – IV indica la quarta revisione) distingue due sottotipi di anoressia: quella “con restrizioni” e quella “con abbuffate e condotte eliminatorie”. Nella prima tipologia, la diminuzione del peso è ottenuta con la dieta, in assenza di abbuffate;  nella seconda, invece, sono presenti aspetti affini a quelli della bulimia, quindi, tecniche eliminatorie precedute da abbuffate senza limiti.

Rifiuto del cibo come rifiuto di se stessi, accanimento verso il proprio corpo come espressione della rabbia nei confronti del mondo, la decisione di avere un peso specifico minimo, fino quasi a scomparire, per gridare, invece di esserci. Impensabili tutte le motivazioni e i significati che possono celarsi dietro ogni deriva nell’universo di anoressia e bulimia, perché ognuna di queste è una storia diversa, con significati e costruzioni proprie. Il tema è quantomai delicato e drammatico perché coinvolge vari piani dell’essere umano, uomo o donna che sia. Si instaura su dinamiche intrapsichiche ma anche interpersonali, ha a che fare con l’interiore ma anche, e tanto, con la relazione che si ha con ciò che ci circonda e che assume valore per i soggetti che ne sono toccati.

Un problema complesso, da prendere in mano in maniera sistemica, mettendo in collegamento, in un’ottica funzionale di rete, professionalità diverse che possano contribuire alla soluzione globale dei singoli casi. In Italia, sta diventando un fenomeno sempre più allarmante ma ancora troppo poco conosciuto. Sono necessarie tanta formazione e informazione di qualità e strutture ad hoc, specializzate nel trattamento di queste patologie. Sportelli di sostegno psicologico ed emotivo a cui tutti possano rivolgersi per ottenere strumenti e coscienza rispetto all’argomento dovrebbero proliferare nelle scuole e negli ospedali. Malattie sorde e decisive, come queste, possono essere affrontate solo con una prospettiva che le coglie a 360°. 

10 Comments

  1. Emiliano 29/03/2012
  2. Giovanni Agnoloni 29/03/2012
  3. admin S. P. 29/03/2012
  4. Irene 29/03/2012
  5. luca h. 29/03/2012
  6. Chiara Daino 29/03/2012
  7. Giovanni Agnoloni 29/03/2012
  8. Sara 31/03/2012
  9. luca h. 02/04/2012
  10. CLAUDIA 03/04/2012

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