di Francesco Gori
La gara d’esordio in Qatar premia Jorge Lorenzo, che vince davanti alle due Honda di Pedrosa e Stoner, dopo una bella rimonta nel finale.
La leadership di Stoner, scappato via dopo pochi giri, sembrava indiscutibile, visto il vantaggio accumulato sui due, e i costanti giri veloci. Invece l’australiano ha accusato dolori fisici (ad un braccio) negli ultimi giri e, a tre dalla bandiera a scacchi, lo spagnolo ha fatto valere la sua grinta, sopravanzandolo fino ad imporsi senza problemi. Anche Pedrosa, con uno staccatone, ha superato l’affaticato Casey, conquistando un meritato secondo posto.
E dietro? Un’altra corsa. I tre hanno gareggiato a parte, a seguire il duo Yamaha Crutchlow-Dovizioso, male Valentino Rossi, decimo e mai protagonista. LE PAGELLE DEL GP:
LORENZO: 9
Pole e vittoria. Mai Qatar fu più positivo per Jorge. La gara sembra complicarsi quando Stoner va via, lui non molla una virgola, inanella giri veloci e rimonta nel finale, anche aiutato dal calo di Stoner, con sorpassi al limite. Tonico e con una gran moto, si pone come il favorito mondiale.
PEDROSA: 8.5
La sorpresa del Qatar. Gran partenza che lo fa scattare in vetta dal settimo posto, poi pulizia e velocità, sempre incollato a Jorge Lorenzo. Stupisce quando supera Stoner con una staccata al limite, lui che in staccata non è mai stato un fenomeno, conquistando un bellissimo secondo posto.
STONER: 8
Decisivo il braccio: vedere la cerimonia di premiazione per conferma. La mancanza di forza ne ha limitato l’uso del gas nel finale, anche ad occhio si vedevano le sue difficoltà in accelerazione. Altrimenti, molto probabilmente, avrebbe vinto. Gara perfetta, infatti, fino a pochi giri conclusivi. Braccio a parte, Casey c’è.
CRUTCHLOW: 7.5
Tignoso come pochi, il britannico. Ne sa qualcosa Dovizioso, che paga dazio e gli arriva dietro. Cal è l’ombra di Andrea per tanti giri, lo studia, poi lo supera e se ne va. Gran week-end, condito anche da una prestazione super in prova, aiutato da una Yamaha in forma.
DOVIZIOSO: 6.5
Quinto finale, la zona Dovizioso. Dai tempi Honda a quelli Yamaha, Andrea è sempre da quelle parti, e poco è cambiato se non la scritta sulla carena. Ok, è da poco in una nuova squadra, ma paga pegno a Crutchlow e non sembra possedere le doti per andare oltre la zona a metà del guado.
HAYDEN: 7
Sesto sul traguardo, al posto di Nicky avremmo voluto vedere Valentino. Lo statunitense è il primo pilota Ducati sul traguardo, dopo gara tutta cuore con i vari Bradl, Bautista e Barbera. Battendoli tutti. Di più non poteva fare, considerando che davanti a lui arrivano tre mostri e due Yamaha.
ROSSI: 5
Valentino, dove sei finito? Inquietante la situazione del Dottore. Irrimediabile, forse. Lasciamo spazio alla speranza, ma sembrano esserci tutte le condizioni per ripetere il disastroso 2011. La Ducati non va, ma neanche Valentino, considerando le prove – pessimo 12° – e un gp nel quale si fa precedere da due compagni di scuderia (Hayden e Barbera), con escursione fuori pista compresa, navigando in solitudine nelle retrovie. Inutile negare che in questo declino c’è anche del suo.
SPIES: 4.5
Una caduta in prova che ne ha compromesso la gara, molto probabilmente. Altrimenti l’11° posto non si può spiegare, per le qualità di Ben e la super-moto a disposizione.




Grande Pedrosa…da dove ha tirato fuori quella staccatona?
Stoner va forte anche con un braccio solo!!
Lorenzo grinta da vendere..
Valentino per favore evita di comportarti come il Biaggi ti un tempo fa!! Dai cazzo…