A JEREZ DOMINA STONER: LE PAGELLE

di Francesco Gori

Seconda stagionale a Jerez, con vittoria in scioltezza per Casey Stoner, davanti a Jorge Lorenzo e Daniel Pedrosa. Niente da fare per la Ducati di Valentino Rossi, che chiude nono, ancora fuori dalle zone che contano.

Casey Stoner domina a Jerez (racing5.cl)

Diciamoci la verità: la MotoGP senza Vale protagonista non diverte e la stagione sembra avviata ad un dualismo Stoner-Lorenzo, con avaro appeal per lo spettacolo. Il Dottore poteva essere l’unico elemento capace di infiammare la pista e contrastare il duo, ma il feeling con la moto di Borgo Panigale non c’è mai stato e solo un miracolo potrebbe far cambiare le cose. In casa Italia la situazione è quantomeno deprimente: orfani del talento e della simpatia di Simoncelli, con un Rossi mai competitivo e un Dovizioso senza le stimmate del campione, i tempi del dominio tricolore sono ben lontani ed un processo di dissaffezione del tifo italiano è ormai inevitabilmente in atto. LE PAGELLE DEL GP:

STONER: 9
Una vittoria ben più netta del distacco in pista rifilato agli avversari. Scappato via dopo poche tornate, Casey ha gestito il vantaggio su Lorenzo, rallentando nel finale a causa del fantomatico braccio, ma senza dare una vera chance di rimonta al rivale. Una bella soddisfazione affermarsi in un circuito mai amato, davanti ai beniamini di casa Lorenzo e Pedrosa. – 4 dalla leadership in classifica di Jorge.

LORENZO: 7.5
Dopo una splendida pole, a Jorge è mancato l’acuto in gara, facendosi scappare Stoner, senza dare mai l’impressione di poterlo riavvicinare veramente. Il secondo posto – sommato al primo in Qatar – è cosa buona, ma a parte l’australiano, gli altri sono un gradino sotto e arrivare davanti non sembra difficile.

PEDROSA: 6.5
Jerez sembrava una questione tra spagnoli, invece a spuntarla è un australiano. “Camomillo” parte bene ma poi si infogna nel gruppone, perdendo contatto con Stoner e, nonostante un bel recupero nel finale, chiude terzo con Crutchlow incollato alla scocca. Poteva fare di più, in un gran premio tradizionalmente favorevole.

ROSSI: 5.5
Un passo avanti rispetto al Qatar, ma si tratta di un passo veramente modesto. Vederlo sempre laggiù in fondo è un’offesa alla MotoGP, ma meglio non sembra proprio poter fare. In chiara difficoltà nei confronti del compagno di scuderia Hayden, lotta come può e precede di un soffio Barbera, per un nono posto da lacrime. La sua guida si deve adattare a una moto che non lo asseconda, gli stimoli cominciano forse a mancare. Se c’è da invocare un aiuto divino, è l’ora di farlo.

CRUTCHLOW: 7
Il britannico è la sorpresa dei primi due appuntamenti. Quarto alle calcagna di Pedrosa, ha grinta da vendere e, quando serve, fa a spallate. Ancora una volta davanti a Dovizioso, è ormai il “quarto incomodo”.

DOVIZIOSO: 6
Si lamenta per l’errata scelta delle gomme, ma pare ormai destinato a dare poche soddisfazioni ai tifosi italiani, che in lui ripongono velleità del fu Valentino Rossi. Ma Andrea non è Valentino, c’è poco da fare.

HAYDEN:  6.5
Prestazione super in prova, ottimo terzo, e buona anche la prima parte di gara, dove staziona coi primissimi. Poi l’inevitabile calo di una Ducati inconsistente, e ottavo posto finale, preceduto in volata anche da Bradl. Rimane la soddisfazione di essere sopra una spanna rispetto a Valentino: non stiamo parlando di talento, ma di feeling con la moto, più adatta a uno come lui.

SPIES: 4.5
Che fine ha fatto il bel pilota ammirato l’anno scorso?
Naviga nelle retrovie, dal decimo in poi, in un anonimato preoccupante. Finisce undicesimo a una vita dai primi. Annata che pare maledettamente complicata, nonostante una moto tra le migliori.


2 Comments

  1. Carson90 30/04/2012
  2. Francesco 01/05/2012

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